Letta sceglie Propaganda Live e archivia la svolta pop di Zingaretti dalla D’Urso (video)

13 Mar 2021 8:57 - di Adele Sirocchi
Letta Propaganda Live

Enrico Letta per l’esordio in tv sceglie Propaganda Live e le coccole di Diego Bianchi, in arte Zoro. Un modo per segnare subito la discontinuità rispetto alla svolta pop di Zingaretti che non aveva snobbato il salotto di Barbara D’Urso.

L’esordio di Letta a Propaganda Live

Sono scelte importanti e che definiscono il target: il Pd torna alla sua immagine rassicurante. “Chi te lo ha fatto fare?”, chiede Zoro. E Letta: “Voi mi avete spinto, c’erano cocci da raccattare“. Un programma di satira, ma di sinistra sinistra. Il luogo giusto per indicare quale sarà la mission impossibile.

Come sarà il Pd di Enrico Letta

Nella conduzione di un partito che per sua stessa ammissione è a pezzi, Enrico Letta avrà al suo fianco Marco Meloni, già deputato del Pd, da sei anni direttore della Scuola di politica e Monica Nardi, già spin doctor e portavoce a Palazzo Chigi durante la presidenza Letta. “Nel numero ristretto di interlocutori delle chiacchierate di ieri – scrive Fabio Martini sulla Stampa – c’è già la prima indicazione su come sarà il Pd del pisano Enrico Letta: ai piani alti del partito non ci sarà un’invasione di “lettiani”, di toscani e nemmeno di pisani. Non ci sarà una “torre magica”: oltre a Meloni, capo staff e a Nardi, nuova portavoce, si immagina una squadra strettissima: daranno una mano due giovani ex allievi di Sciences Po, il dipartimento universitario parigino diretto da Letta, ma al tempo stesso il Pd di Letta si aprirà a studiosi, intellettuali. A cominciare da Romano Prodi che in questi anni Letta ha sempre ascoltato e coinvolto in tante iniziative in Italia e all’estero”.

Dibattito nei circoli al posto del congresso

Ora il nuovo leader del Pd vuole il dibattito. Cominciano tutti così, invocando il dialogo e la condivisione. Coinvolgendo i circoli. E ora Letta, che vuole far discutere il popolo dem, propone due settimane di dibattito. Un’alternativa al congresso che sarebbe lacerante. “Io non voglio vivacchiare, voglio imprimere una svolta al partito – ha detto a Propaganda Live su La7 -. Non mi interessa l’unanimità finta, quella per cui alla prima difficoltà ognuno se ne va per conto suo».

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