Denise, nel giallo della scomparsa spunta una botola mai ispezionata: la tv a caccia della verità

venerdì 30 Aprile 20:03 - di Giulia Melodia
Denise e la botola

Denise, nel giallo della scomparsa spunta una botola mai ispezionata: la tv a caccia della verità scopre e rivela un nuovo elemento su cui riflettere. Il vergognoso caso della tv russa e del finto scoop su Olesya, la bambina rapita dai rom che, una volta adulta, si è messa in cerca della madre naturale, ha avuto almeno un risvolto positivo: riaccendere il riflettori sul caso irrisolto della scomparsa di Denise Pipitone. Da settimane, ormai, Chi l’ha visto dedica la gran parte di una sua puntata a passare la setaccio intercettazioni e stralci del processo. Di pari passo alla Rai, Mediaset su Canale 5 e Rete 4. Dal contenitore mattutino di Mattino 5 con Federica Panicucci. A quello pomeridiano di Pomeriggio cinque, affidato a Barbara D’Urso. E fino alla prima serata del venerdì sera, con Quarto Grado condotto da Gianluigi Nuzzi, sono tornati a scandagliare gli abissi della cronaca in cerca di tasselli mancanti. Di una verità ancora tutta da rivelare.

Denise, spunta una botola mai ispezionata

E allora, per la prima volta da tanto tempo, anche Mattino 5 si è soffermato su una delle lacune investigative che, programma dopo programma, intervista dopo intervista, emergono inesorabilmente, in tutto il loro potenziale di sconcerto e indignazione. E così, dopo i dubbi sulle intercettazioni e il loro significato recondito. Incassate le testimonianze reticenti di diversi teste chiamati alla sbarra. Tra perizie calligrafiche dubbie e dichiarazioni contraddittorie, il giallo della scomparsa di Denise, la piccola sparita da Mazzara del Vallo il primo settembre del 2001, torna a ruotare intorno ad Anna Corona. E spunta un nuovo elemento sulla scomparsa di Denise Pipitone: una botola. Che porta a uno scantinato nella casa della mamma di Anna Corona. E che, incredibile ma vero, non è mai stata ispezionata.

Lo scoop di Mattino 5 dopo le rivelazioni di Chi l’ha visto

A rivelarlo è Mattino Cinque che per la prima volta ha posto l’attenzione su quella strana a botola, uno strano portello che conduce a uno scantinato mai ispezionato. Una ennesima incongruenza investigativa che mal si coniuga con i sospetti che, fin dall’inizio dell’inchiesta, si sono concentrati proprio sulla ex moglie e sulla figlia del papà di Denise, Piero Pulizzi, compagno di Piera Maggio. Su cui oggi piovono fotografie inedite. Scorci di intercettazioni. Mezze frasi e testimoni scomparsi e persino la presenza di una botola. E allora, l’appello lanciato dalla mamma di Denise, ad ogni nuovo servizio tv. La richiesta a chi sa di parlare e liberarsi la coscienza, sembra scontrarsi contro ogni speranza. E contro quello che sembra un invalicabile muro di dubbi, sospetti e omertà, che da 17 anni si staglia, impenetrabile, tra Denise e la verità. Piera Maggio e sua figlia.

 

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