Casaleggio avverte gli elettori M5s. “Senza la mia piattaforma decideranno tutto in una stanza”

sabato 24 Aprile 11:02 - di Guido Liberati
casaleggio ansa

“Spero non si sia voluto mettere in difficoltà finanziaria Rousseau semplicemente per far venir meno delle regole sulla base della quale è stata costruita. Se fosse questo il caso, non serve nessuna piattaforma, le decisioni si possono prendere in una stanza, come succede nei partiti”. Lo dice Davide Casaleggio in un’intervista a La Verità. Il figlio di Gianroberto ricorda infatti che i “vertici del Movimento come” gli “iscritti solo a dicembre scorso hanno votato per definire un accordo di partnership tra Movimento 5 stelle e Rousseau.

Poi parla dei progetti di Giuseppe Conte per il futuro del Movimento. “Vedo ancora molta confusione e ambiguità nelle varie proposte di cui leggo sui giornali”, aggiunge Casaleggio. E “il limite dei due mandati è una regola nata da un principio fondamentale: la politica non deve essere una carriera. Questo limite è fondamentale perchè limita la creazione di gruppi di potere e consente il rinnovo generazionale all’interno della comunità e l’ingresso di nuove energie”.

Casaleggio: “D’ora in poi le decisioni del M5s saranno prese a scatola chiusa”

“‘Il voto è dibattito – dice ancora Casaleggio – vuole dire che se si vuole avere una reale partecipazione non si possono ratificare decisioni già prese da altri a scatola chiusa, ma è necessario creare un percorso di conoscenza e di costruzione della soluzione, dove il voto sia solo la parte terminale della partecipazione. Come per il programma che abbiamo presentato alle ultime politiche, che è stato un percorso durato oltre un anno”.

“Tra i motivi della nascita del Movimento 5 stelle c’era l’idea che i cittadini non potessero essere interpellati solo una volta ogni cinque anni. La partecipazione politica, in tutte le sue forme, è un tema centrale che non si può esaurire con un ritorno agli schemi del passato che hanno dimostrato di non funzionare”.

Alla domanda se nascerà una nuova formazione guidata da Alessandro Di Battista o da Casaleggio in prima persona, il figlio di Gianroberto Casaleggio risponde in modo sibillino. «A forza di leggerlo sui giornali mi convincerò che sia vero. Io voglio fare innovazione, più che fare politica. Altrimenti mi sarei candidato nel Movimento 5 stelle”.

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