E’ divorzio tra M5S e Rousseau. Casaleggio scarica i vertici grillini: l’addio in un lungo post

venerdì 23 Aprile 16:09 - di Redazione
M5S Rousseau Casaleggio

M5S-Rousseau, le strade si dividono. Le casse sono vuote e l’Associazione di Davide Casaleggio scarica i vertici del Movimento per creare una “piattaforma laica” e partire con un “nuovo progetto e nuovi attori protagonisti”. Questo il contenuto del post pubblicato sul Blog da Rousseau, nel quale viene sancito ufficialmente l’addio al Movimento 5 Stelle.

Le casse sono vuote

L’Associazione, che fino ad oggi ha gestito la piattaforma della democrazia diretta M5S, intende quindi tagliare definitivamente il cordone ombelicale con il Movimento, come molti eletti auspicavano nelle scorse ore. “Qualora i rapporti pendenti non verranno definiti entro questa data (il 22 aprile, ndr.); saremo costretti a immaginare per Rousseau un percorso diverso: lontano da chi non rispetta gli accordi e vicino, invece, a chi vuole creare un impatto positivo sul mondo”: lo scriveva del resto l’Associazione in un post datato 8 aprile.

Rousseau: “Enorme mole debiti”

L’Associazione Rousseau cambia strada. La scelta è dolorosa, ma inevitabile- si legge nel post- . In questi 15 mesi abbiamo sollecitato costantemente la risoluzione delle criticità. Per otto lunghi mesi abbiamo richiesto più volte di condividere un progetto comune; con responsabilità e perimetri ben definiti dei ruoli reciproci. E abbiamo proposto concretamente un accordo di partnership per rafforzare e chiarire il legame tra Rousseau e il Movimento. Abbiamo cercato, in ogni modo, di mantenere forte quel rapporto speciale che ha permesso ad una forza politica di diventare protagonista”. “Ma stare insieme deve essere una scelta reciproca; e deve presupporre rispetto e assunzione di responsabilità da ambo le parti. E questo, purtroppo, non si è verificato”: è quanto scrive sul Blog delle Stelle l’Associazione Rousseau, ufficializzando così il suo addio al Movimento.

Una questione di “cassa”

“A fronte dell’enorme mole di debiti cumulati dal MoVimento 5 Stelle nei confronti dell’Associazione Rousseau; e della decisione di chi ritiene di essere il gruppo dirigente del MoVimento di impartire ai portavoce un invito diretto a violare espressamente lo Statuto stesso del MoVimento; omettendo di versare, già dal mese di aprile, il contributo stabilito per i servizi erogati; questa mattina abbiamo dovuto comunicare a tutto il personale di Rousseau che siamo costretti ad avviare le procedure per la cassa integrazione“, annuncia l’Asssociazione. “Oggi non è più possibile, infatti, sostenere le spese necessarie per il personale che lavora quotidianamente ai 19 servizi di cui il MoVimento 5 Stelle usufruisce”, prosegue il post.

“Piattaforma attiva con pesanti ridimensionamenti”

“Nonostante tutto, noi seguiteremo – nel limite del possibile e per rispetto verso tutte le persone che credono nel progetto – a fare la nostra parte onorando i nostri impegni, come sempre. A tal fine, manterremo la piattaforma attiva applicando ovviamente pesanti ridimensionamenti”.

“Porteremo avanti visione di Gianroberto”

“Rousseau è nato molto prima del MoVimento stesso”. “La visione di Gianroberto è chiara e noi la porteremo avanti”, spiega quindi l’Associazione. “Partiremo con un nuovo progetto e con nuovi attori protagonisti”.  “Rousseau diventerà uno spazio aperto, laico e trasversale. Uno spazio per dare voce a tutti coloro che vorranno aggregare persone attorno a battaglie, temi o proposte.

“Ora a terra, ma ci rialzeremo”

“Ci siamo e ci saremo. Nelle prossime settimane incontreremo tutti coloro che vorranno costruire il futuro insieme a noi e con loro progetteremo i passi successivi”, annuncia la piattaforma. “Sinceramente – si legge ancora -, non avremmo mai immaginato di dover vivere una situazione di questo tipo. E’ avvilente dover mandare in cassa integrazione le persone che, in questi anni, hanno lavorato con sacrificio e dedizione assoluta per consentire ad altri di entrare nelle istituzioni e dovergli dire che il motivo di tutto questo è la mancanza di rispetto delle regole e di quei principi etici e morali che sono alla base del progetto, per il quale quelle stesse persone sono entrate nelle istituzioni. Abbiamo pensato fino all’ultimo che si sarebbe usciti dall’ambiguità e dal cerchiobottismo per risolvere i problemi in modo concreto, ma non è successo”.

“Sarà un futuro difficile e in salita, ma coerente, sfidante e intellettualmente onesto come siamo sempre stati. Oggi siamo a terra, ma ci rialzeremo perché noi siamo MoVimento”, conclude il lungo sfogo dell’Associazione di Davide Casaleggio.

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