Zona rossa e zona arancione: quali regioni “sperano” e cosa potrebbe cambiare

venerdì 19 Marzo 8:15 - di Redazione
zona rossa zona arancione

La tavolozza dei colori che il governo Draghi sta perpetuando potrebbe mutare. Molise, Toscana, Calabria osservate speciali: chi spera in regole meno severe, chi rischia più misure e divieti.

Italia zona rossa e zona arancione, cosa può cambiare? La diffusione del coronavirus potrebbe determinare regole più severe per altre regioni. In giornata sono attesi i dati del monitoraggio settimanale sull’epidemia di covid. All’appuntamento si arriva con un ampio gruppo di regioni in zona rossa divieti e restrizioni in vigore già da almeno una settimana. L’elenco comprende Lazio, Lombardia, Campania, Molise, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto, la Provincia autonoma di Trento.

Zona rossa, zona arancione: chi spera in una “promozione”

La maggior parte delle regioni sono entrate in zona rossa venerdì scorso, quando l’indice Rt era arrivato a 1.16 a livello nazionale. E sono attese da un’altra settimana -almeno- nell’area con le misure più rigide. Chi può sperare nella ‘promozione‘ in zona arancione è il Molise, che sembra aver superato la fase più critica ed ha ottenuto risultati nel controllo della curva: giovedì, in particolare, il bollettino ha registrato 81 contagi.

Campania e Toscana

In teoria, secondo le tempistiche, l’uscita dalla zona rossa sarebbe ipotizzabile per la Campania, in rosso già da 15 giorni: i dati però non fanno apparire l’ipotesi praticabile. Punta a rimanere in zona arancione la Toscana, già caratterizzata da zone rosse a livello provinciale. Decisivi i dati relativi all’incidenza calcolata su 100mila abitanti. Da monitorare anche il quadro della Calabria.

La Sardegna in allerta

In zona bianca punta a rimanere la Sardegna. L’isola mira a rimanere nella fascia con le norme più soft ed ha varato ulteriori misure: come l’ordinanza che impedisce ai non residenti di raggiungere le seconde case, per mantenere l’invidiabile status: la retrocessione, vista l’abolizione della zona gialla in base all’ultimo decreto, comporterebbe il salto diretto in zona arancione.

La data da tenere sotto controllo

L’attenzione si sposta già sul report del 26 aprile. Tra una settimana, dopo 15 giorni di zona rossa, per molte regioni arriverà il momento ‘clou’, con la possibilità concreta di tornare all’arancione, con la riapertura delle scuole come primo step. Scalda i motori, in questo senso, soprattutto il Lazio: “La stima dell’indice Rt è in calo”, ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.

Le regioni che possono passare in zona arancione prima di Pasqua

Anche qui la data decisiva da tenere sotto controllo è il 26 marzo. Se quel giorno i dati del monitoraggio mostreranno un miglioramento in vari parametri alcune delle Regioni ora in zona rossa potranno passare nella fascia di rischio più bassa. Il passaggio dalla zona rossa a quella arancione permette a molti negozi e attività di riaprire e ci sono minori limitazioni agli spostamenti

 

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