Rai nella bufera, il Tg1 sotto accusa per il caso AstraZeneca: «Non è stata detta la verità»

15 Mar 2021 12:24 - di Milena Desanctis
Tg1

La Rai nella bufera. Sabato alle 13.30 il Tg1 nel resoconto dell’inviato Marco Varvello dedicato alla somministrazione di AstraZeneca nel Regno Unito, ha sostenuto che non ci siano stati morti a causa del vaccino. Il giornalista, come scrive il sito Affaritaliani.it, minimizza sulle reazioni avverse, 54.000, che vengono definite “reazioni anomale minori”. Affaritaliani scrive ancora: «Chissà quanto saranno “minori” i 1922 casi di disturbi cardiaci, gli aborti spontanei, le neoplasie o i casi di cecità avutisi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca (solo per citarne alcuni) e per i 275 decessi, che diventano “257”, sempre dopo la somministrazione, si sostiene che “nessuna era dovuta a cause legate al vaccino”».

Rai Tg1, il servizio sulla Gran Bretagna

Ecco quello che ha detto Varvello nel servizio andato in onda sabato. «Già a dicembre l’Agenzia del farmaco britannica è stata la prima al mondo a dare il via libera al vaccino sviluppato da Oxford e prodotto da AstraZeneca e somministrato senza restrizioni anche alle persone più anziane. Da allora sono stati inoculati oltre undici milioni di dosi, quasi la metà dunque del totale 25 milioni. Il 45% della popolazione britannica ha ricevuto infatti almeno la prima dose».

Il servizio andato in onda sabato 13 marzo

«Insomma, un test su milioni di cittadini. In 54mila casi si sono registrate reazioni anomale minori, un centinaio di shock anafilattici senza conseguenze gravi. Dei 257 decessi avvenuti dopo la somministrazione nessuno era dovuto a cause legate al vaccino.  In Gran Bretagna  si procede dunque senza esitazioni sulla strada delle vaccinazioni di massa anche con AstraZeneca che ha il vantaggio di poter essere conservato a temperature di frigorifero e costa molto meno degli altri. Dopo l’Ema anche l’Oms ha raccomandato di continuare ad usare questo vaccino…».

Cosa dice il governo inglese

Come scrive Affaritaliani, «per il governo inglese il numero e la natura delle sospette reazioni avverse segnalate finora non sono insolite rispetto ad altri tipi di vaccini utilizzati di routine. L’esperienza complessiva in materia di sicurezza con entrambi i vaccini è per quanto attesa dagli studi clinici. Sulla base dell’esperienza attuale, i benefici sono superiori alle complicanze».

Il sito in un altro articolo osserva che «AstraZeneca ha fatto registrare 54180 reazioni avverse al vaccino. Sul report del governo britannico si evidenziano i 275 morti e tutte le reazioni avverse anche di non irrilevante entità. Il governo britannico rende pubbliche anche le reazioni avverse al vaccino Pfizer/BioNTech, 33207, segnalando 227 morti». Per poi concludere: «La questione vaccini non è un esercizio di tifoseria, come in una partita di calcio dove si è pro o contro i vaccini ma un tema di approfondimento più complesso degli slogan che spesso ascoltiamo in tv da persone che hanno solo certezze e nessun dubbio, mai».

Tg1, Vinci (FdI): «Dare informazioni chiare e non tendenziose»

Immediato il commento Gianluca Vinci. Il parlamentare di Fratelli d’Italia ha annunciato che rivolgerà un’interpellanza urgente al governo. «Tutta l’informazione deve dare dati corretti, a maggior ragione quella delle reti pubbliche. In una pandemia non ci deve essere nessuno che fa giornalismo giocando con le parole. Tifando pro o contro le vaccinazioni, ma dando informazioni chiare e non tendenziose, per questo chiederò al governo cosa intende fare per fornire dati chiari per tutti».

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