Congo, ucciso in un’imboscata il procuratore che indagava sulla morte dell’ambasciatore Attanasio

venerdì 5 Marzo 13:39 - di Eugenio Battisti

Ancora sangue in Congo. “È stato ucciso in un’ imboscata il procuratore che indagava sulla morte del nostro ambasciatore. Del carabiniere di scorta e del loro autista nel nord Kivu”. La notizia viene data su Twitter da GeopoliticalCenter. Un gruppo di analisi strategica, militare, politica ed economica indipendente basato in Italia.

Ucciso in Congo il procuratore che indagava su Attanasio

Il procuratore, riportano i media congolesi, si chiamava Mwilanya  Asani William. Lo hanno ucciso in un’imboscata nel territorio di Rutshuru, nel Nord Kivu. La notizia, riporta la radio Mnctv Congo, è stata confermata dalle forze armate. Gli autori dell’agguato sono da ricercare tra i  militari ribelli del 3416esimo reggimento. L’emittente però trascura un particolare cruciale. Il procuratore stava indagando sull’uccisione dell’ambasciatore Luca Attanasio. E del carabiniere Vittorio Iacovacci.

L’agguato sulla stessa strada del convoglio dell’ambasciatore

L’agguato è avvenuto sulla RN2. La stessa strada percorsa dal convoglio. Sul quale viaggiava l’ambasciatore italiano. A soli 20 chilometri dall’assalto al convoglio del Pam. Lì è stato ucciso il procuratore capo militare del territorio di Rutshuru, William Hassani.

Asani William stava tornando da Goma

Stava tornando da Goma. Dove aveva partecipato ad una riunione con i rappresentanti dell’esercito congolese. Il direttore del Parco Virunga, Emmanuel Demerode. E il generale a capo delle indagini sulla morte dell’ambasciatore, Vital Awashango. Hassani viaggiava scortato da alcuni uomini dell’esercito. Proprio le forze armate del Congo, in una nota, hanno ricostruito la dinamica dell’assalto, attribuito a una delle milizie criminali che operano nell’area.

La zona dell’imboscata è una polveriera

La zona del parco Virunga da anni è diventata polveriera. Con decine e decine di gruppi armati. Ribelli che si contendono il territorio. Lottano per mettere le mani sulle risorse agricole. E il traffico di minerali preziosi. Almeno 122. Secondo un recente rapporto delle forze di sicurezza del Kivu. Molto attivi in quattro province.  Tra loro ci sono anche milizie islamiste. Come l’Allied Democratic Forces (Adf). Dalla quale è nato lo Stato Islamico in Africa Occidentale. Senza contare le faide interne che logorano le forze armate congolesi.

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