Brogli elettorali in Calabria, sei arresti. Nuovi guai per Castorina, mister preferenze del Pd

mercoledì 3 Marzo 8:37 - di Eugenio Battisti

Brogli elettorali in Calabria. Alterazione del voto, falsità ideologica e abuso di ufficio. Dopo l’arresto del consigliere comunale del Pd Antonino Castorina, l’inchiesta si allarga. Oggi la Digos della Questura di Palermo ha eseguito altri sei ordinanze di custodia. Sei i soggetti indagati.

Brogli elettorali in Calabria, altri 6 arresti

Nei loro confronti, il gip  ha accolto le richieste della Procura. Che coordina l’inchiesta su presunti brogli alle elezione regionali del 2020.  E ha disposto gli arresti domiciliari. In un caso la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico.
L’indagine della Digos si è focalizzata su brogli elettorali in occasione delle elezioni amministrative. E avvenute nel Comune di Reggio Calabria nel settembre 2020. Anziani che ‘votarono’ senza andare al seggio. Defunti resuscitati per una preferenza.

A Reggio Calabria hanno votato anche i morti

“Alle ultime elezioni comunali hanno votato anche i morti”. A dirlo è stato  il presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra. Il primo a finire nei guai è un  giovane consigliere comunale del Pd. Antonino Castorina. Eletto nel comune di  Reggio Calabria, è stato arrestato (dicembre 2020). E posto ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sui brogli elettorali del settembre scorso.

Già in manette Castorina, giovane consigliere del Pd

Castorina, reggino doc, avvocato, entra  giovanissimo  in politica con la Margherita. E fonda una rete di circoli dal nome ingombrante I care. Poi entra nella segreteria nazionale dei Giovani democratici con Fausto Raciti segretario. E  ricopre il ruolo di Responsabile Legalità e Federalismo. Tanti i ruoli all’interno del partito. Anche quello di tesoriere dei Giovani democratici. Nel 2017 il sindaco Giuseppe Falcomatà gli affida le delicate deleghe al “Bilancio. L’inchiesta giudiziaria ha scoperchiato un meccanismo  volto ad condizionare l’espressione del voto  a favore del Castorina. Conseguito mediante l’incetta di un considerevole numero di duplicati di tessere elettorali. Di soggetti particolarmente anziani.  E alcuni addirittura deceduti. Che venivano utilizzati all’interno di alcuni seggi in cui operavano operatori compiacenti”.

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