«Amazon mette le mani pure su Sanremo. Sui colossi del web Draghi segua l’esempio Merkel»

mercoledì 3 Marzo 15:50 - di Fabio Rampelli
amazon sanremo

Con il nuovo governo, di cui molti amici del centrodestra fanno parte e con cui Fratelli d’Italia condivide il valore dell’economia reale, è necessario regolare con leggi ferree quei giganti globali come Amazon e Booking.com che cannibalizzano le nostre potenzialità economiche. Condivido quindi quanto emerso nell’appello lanciato dai quattro capi di governo di Stati Ue, la cancelliera Angela Merkel e le prime ministre di Estonia Kaja Kallas, della Finlandia, Sanna Marin e della Danimarca Mette Frederiksen, che hanno chiesto alla Von der Leyen una più severa regolamentazione degli operatori di piattaforme.

Le mani di Amazon (anche) su Sanremo

In questi giorni, una nuova iniziativa di Amazon conferma la pervasività del gigante del commercio elettronico. Invece di rallegrarci per quanto Amazon fa per l’Italia, dovremmo più correttamente domandarci quanto l’Italia fa per Amazon. Dopo aver incassato miliardi con la pandemia sfruttando la chiusura dei negozi su strada, aver venduto con il proprio marchio prodotti enogastronomici lucrando sull’italian sounding, dopo aver aperto decine di stabilimenti in Italia, imponendo ai Comuni varianti urbanistiche stravolgendo territori, dopo aver illuso decine di migliaia di lavoratori con contratti discutibili e impedendo tutele sindacali, oggi Amazon ha trovato un nuovo canale per aumentare la sua presenza in Italia: il festival di Sanremo, creando una piattaforma per la vendita delle canzoni, ingaggiando l’artista Gianni Morandi che duetta con l’assistente vocale Alexa.

La nostra identità sempre più atomizzata

Eccoci quindi di fronte a nuovo passo verso la desocializzazione e l’atomizzazione della nostra identità, alla dissolvenza della musica ascoltata nei concerti, alla trasformazione del melomane in anonimo possessore di carta di credito che paga, scarica e ascolta, alla sostituzione del genere umano con gli androidi, che è poi quello che fa Amazon nei suoi magazzini, ultrarobotizzati.

Quanto incassa Bezos dal mercato italiano?

Desta sconcerto poi l’accoglienza con la quale si accetta in Italia questa posizione dominante come se il gigante dell’e-commerce facesse beneficenza. Ma, parafrasando Kennedy, invece di sottolineare cosa Amazon fa per noi, chiediamoci che cosa l’Italia fa per Amazon. Quanto incassa Bezos dal mercato italiano? Mentre sappiamo quanto Amazon investe in l’Italia, è ora di rivelare tutti i dati: investimenti – cosa nota – e profitti cosa ignota. Che cosa incassiamo noi come Stato? Briciole.

Su Amazon e gli altri Draghi segua l’esempio Merkel

Allora, presidente Draghi, che cosa aspettiamo? Firmi anche lei l’appello delle quattro donne che guidano la Germania, l’Estonia, la Finlandia, e la Danimarca. L’Italia non può solo generare ricchezza di giganti economici che cannibalizzano la nostra economia fatta di piccole imprese senza che paghino adeguate tasse in Italia. Una parte di quelle nuove entrate potrebbero essere destinate a ristorare i settori commerciali maggiormente colpiti dalla pandemia e dal commercio elettronico e creare un’infrastruttura tecnologica tutta italiana attraverso cui promuovere le nostre realtà produttive.

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