Vaccino Astrazeneca, Bucci stronca lo studio: «Uno dei peggiori». Il ministro Gb: «È ottimo»

giovedì 4 Febbraio 11:12 - di Alessandra Danieli

È polemica sul nuovo studio di AstraZeneca sull’efficienza del vaccino anti-covid. Che per la prima volta sostiene che riduce in maniera importante la diffusione del virus.

Astrazeneca, è polemica sul nuovo studio

A stroncarlo è Enrico Bucci, blasonato biologo della Temple University di Philadelphia. “Scienza e riviste scientifiche non dovrebbero prestarsi a sostenere post-hoc scelte governi”, scrive in un lungo post.

Bucci stronca gli entusiasmi facili

“Prima di andar dietro alle trionfanti conferenze stampa di Oxford e dei ministri inglesi, ho una notizia: questo lavoro è una delle cose peggiori che abbia mai letto”. Il riferimento è allo studio pubblicato in versione pre-print su The Lancet. E alle dichiarazione del ministro della Salute britannico.

“C’è di peggio dei lavori sul vaccino Sputnik”

“Già il titolo del commento di Bucci è un programma. “C’è di peggio che i lavori sul vaccino Sputnik V” (il prodotto russo). L’analisi di AstraZeneca sostiene che 1) Una sola dose ha notevole efficacia; 2) Allungare il tempo fra la prima dose e il richiamo migliora l’efficacia; 3) Il vaccino ha una notevole efficacia anche sulla trasmissibilità del virus.

Lo studio entusiasma i ministri della salute

“Sto rianalizzando i dati – dice il biologo –  e ne ho discusso anche con molti colleghi. Perché si tratta di un pre-print che non ha ancora passato la revisione dei pari”. “Entro 24 ore – preannuncia – pubblicherò una prima analisi tecnica”. Ma il buongiorno si vede dal mattino: Bucci non è affatto convinto. “Per ora invito semplicemente a guardare gli intervalli di confidenza attorno a tutti i valori di efficacia misurati al variare di ogni variabile testata. Oppure a guardare le differenze fra il gruppo di volontari che ha assunto una sola dose di vaccino e quello che ne ha assunto due. A me – chiosa Bucci – sembra che la scienza, e le riviste scientifiche, non dovrebbero prestarsi a giustificare post-hoc le scelte dei governi”.

Il vaccino ridurrebbe la trasmissione

Lo studio ha entusiasmato l’opinione pubblica e alcuni premier. La notizia dello studio (dall’Università di Oxford e di AstraZeneca) rivela effetti miracolosi. Il virus proteggerebbe le persone dagli effetti più gravi del virus, compresa la morte, e rallenterebbe in maniera sostanziale la diffusione. È la prima volta indica che un vaccino può ridurre la trasmissione del virus. Lo studio, che come riporta il New York Times non è ancora stato sottoposto allo scrutinio di altri ricercatori, indica che il vaccino è in grado di ridurre la trasmissione del virus di circa due terzi.

Il ministro britannico: risultati superbi

Il ministro della Sanità britannico, Matt Hancock, ha commentato i risultati dello studio, definendoli “assolutamente superbi”. Parlando alla Bbc, Hancock ha sottolineato che “questo dovrebbe non solo rassicurare tutti sul fatto che questo vaccino funziona nel tenerci al sicuro, ma che ci impedisce anche di trasmettere il virus ad altri.

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