Roma: metro ko e assalto agli autobus. D’Amato: «Rischiamo la zona rossa». E la Raggi? Sorride

martedì 2 Febbraio 10:57 - di Elsa Corsini
Panico ieri a Roma. Traffico pubblico in tilt. “Con le misure anti-covid, la metropolitana è già ora al limite. Non si potrà perdere nemmeno una corsa. Se si vogliono evitare assembramenti sui mezzi di superficie“.
L’Agenzia per la Mobilità del Campidoglio aveva messo le cose in chiaro. Così nel primo giorno del ritorno del Lazio in zona gialla è successo il disastro.

Roma, metro in tilt, assalto ai bus

Due ore di stop sulla linea metropolitana A (Termini- Anagnina) hanno causato la saturazione delle navette sostitutive. Le foto parlano chiaro: passeggeri addossati quasi uno sull’altro, alla faccia del distanziamento e delle regole anti-covid. Piazza dei Cinquecento, stazione Termini, è stata assalita dai pendolari alla ricerca di alternative su gomma per tornare a casa. A causa di un’interruzione per un guasto ai cavi dell’alimentazione.

Sciame impazzito di pendolari a Termini

Un corteo di persone alla ricerca dell’autobus giusto. Impossibile trovare un bus che non fosse stracarico. Al dramma dei trasporti nella Capitale guidata da Virginia Raggi si aggiungono gli assembramenti dei giovani che nel fine settimana si son riversati nella piazze e nelle vie del centro.

Assembramenti nel week end nel centro storico e all’Eur

Oltre a piazza del Popolo, anche all’Eur. Per disperdere i ragazzi assiepati  sulla scalinata della basilica dei Santi Pietro e Paolo gli agenti hanno dovuto faticare.  Assembramenti anche in via del Corso, sui ponti più centrali del Tevere e nella Trastevere presidiata dai vigili urbani. Preoccupatissimo l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato. “Comportandoci così e finiremo presto in zona rossa”. Oggi è in calendario un nuovo vertice del comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico per fare il punto sulla situazione incontrollata. Potrebbero tornare i transennamenti nelle strade più affollate e, se sarà ritenuta necessaria, verrà disposta un’ulteriore revisione del sistema già approntato per il controllo del centro storico. Del rione Prati, di viale Libia, dell’Eur, delle ville storiche e del litorale. Droni, controllo delle presenze, contingentamenti e richiami con gli altoparlanti: “La guardia deve restare sempre alta – spiega il prefetto – e i controlli ci sono” .

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