Guai a ricordare alla Lucarelli che minimizzava sul virus cinese. Lei s’infuria e dice: FdI mi odia…

martedì 23 Febbraio 17:13 - di Adriana De Conto
Selvaggia Lucarelli

Selvaggia Lucarelli prende d’aceto. Non le è piaciuto un articolo scritto poche ore fa sul Secolo d’Italia in cui non si faceva altro che riavvolgere il nastro a un anno fa,  quando  scoppiava il Covid in Italia. Vi si descriveva l’atmosfera “svagata” di quei giorni in cui c’era chi ne minimizzava la portata; e con spavalderia proponeva di abbracciare un cinese; chi come il sindaco di Milano Sala proponeva aperitivi e chi si recava a Milano a tenergli compagnia, come Nicola Zingaretti.  L’articolo registrava anche che c’era chi come Selvaggia Lucarelli bacchettava -ospite di ‘Piazza Pulita’  da Corrado Formigli-   chi diffondeva  “irrazionalità” : come evitare i ristoranti cinesi, ad esempio. Dunque, portò in studio un bell’involtino primavera per rendere plasticamente la sua avversione ai tanti – tra cui molti governatori di regioni che ci avevano visto lungo – che chiedevano di stare accorti . “Di cosa abbiamo paura? Dell’involtino primavera radioattivo?”.

Il veleno di Selvaggia Lucarelli

Ma la descrizione della realtà e la tragedia pandemica che dopo ci ha schiantato non sono sufficienti a farle riconoscere che aveva avuto torto e che aveva ragione chi invitava alla cautela. E non occorre essere di destra o di centrodestra o di sinistra per rendersi conto che a lungo si è data la caccia al razzista e non al virus. Basta essere semplicemente obiettivi. Ma l’obiettività non porta “like”,  non soddisfa la fame di narcisismo come la cattiveria gratuita. E così Selvaggia Lucarelli ha ripreso l’articolo del Secolo sul suo profilo twitter e ci ha “ricamato” un commento acido e offensivo: “Ecco qui come Fratelli d’Italia FA LEVA SULL’ODIO tutti i giorni avvelenando i pozzi. Gli involtini furono un invito a non discriminare i ristoranti cinesi PRIMA del paziente 1 di Codogno, quando sui evitavano solo quelli mentre si andava tranquillamente a cena fuori altrove”, scrive la giornalista del Fatto Quotidiano. Secondo lei descrivere gli eventi così come si sono delineati e come le cronache del tempo hanno registrate  è sinonimo di odio. Ora, parlare di “odio” e di avvelenatori di pozzi” in riferimento allo scritto è quanto mai fantomatico, per non dire altro.

Fazzolari mette in riga la Lucarelli

Non ci sta infatti a sentire bollare FdI come seminatore di odio il senatore Giovambattista Fazzolari che ha “asfaltato” la Lucarelli, rinfrescandole la memoria: ritornando a un anno fa “Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia dicevano una cosa semplice: dalla Cina arrivano immagini incredibili, gente chiusa in casa, sanificazioni in strada, scene da guerra batteriologica. Dobbiamo evitare il contagio in Italia, serve la quarantena per chi arriva dalla Cina”, scrive su Fb l’esponente di FdI. Dunque, “La sinistra ha gridato subito allo scandalo, sostenendo che ‘l’unico virus da combattere è il razzismo’, e via con aperitivi, ‘abbraccia un cinese’, buffonate al ristorante cinese”. La cosa ridicola, sottolinea Fazzolari, “è che sono gli stessi che oggi raccontano la storia che ‘la destra è negazionista del virus’. Sono gli stessi che oggi pontificano e continuano a tenere ostaggio l’Italia con la loro incompetenza”. Alzi la mano chi può negare che le cose siano andate così.

Ecco chi semina odio

La supponenza di Selvaggia Lucarelli non ha limiti nel volere avere per forza l’ultima parola. Infatti in un secondo tweet ha ribadito la falsità. Con cattiveria : “Tanto scandalo per gli insulti di un professore e silenzio sulla campagna d’odio costante del partito della Meloni”. E’ qui il punto dolente. La Lucarelli è fuori di senno da quando alla leader di FdI  sono giunti solidarietà e attestati di stima dopo gli insulti del professore di Siena. Tanto per distinguersi e seminare – lei sì- odio, ha tenuto a fare la prima della classe a a dire che lei non avrebbe dato  la sua solidarietà alla Meloni: perché a sua volta lei nei suoi discorsi pubblici fomenta l’odio. Ci vuole tutta la faccia tosta del mondo per ravvisare un solo rigo di odio nelle parole con cui la leader di FdI, così come tutti i parlamentari di FdI,  circostanziano le loro analisi. La Lucarelli ha continuato a riversare insulti alla Meloni e a litigare con tutti, da  Crosetto a  Minzolini, ingaggiando battaglie inaudite contro FdI.

Il web le risponde per le rime

Livore, aggressività, odio per la destra. Tutte queste brutture esprimono  gli interventi  della Lucarelli.  Che a sua volta si becca le critiche sui social: “La Meloni aveva capito tutto,ma il governo ha proceduto in senso inverso”, scrive un utente. “Già tutto dimenticato. Anche quando davano del razzismo alle destre Adesso tutti contro le destre se sono un pò più aperturiste. Perchè certe scene di assembramento e poi i ristoranti palestre piscine chiuse fanno ribollire il sangue a chiunque”.

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