Covid: un anno fa l’aperitivo di Zingaretti, il video negazionista di Scanzi e gli involtini della Lucarelli

martedì 23 Febbraio 9:30 - di Marta Lima

“Parola d’ordine: normalità”. Da vero leader, un anno e tre giorni fa, Nicola Zingaretti sfidò il panico che si era diffuso a causa del coronavirus e a Milano aderì all’iniziativa #Milanononsiferma promossa dal Partito Democratico Metropolitano milanese partecipando ad un aperitivo con i giovani presso il Pinch Ripa di Porta Ticinese e lanciando la parola d’ordine… Ancora oggi un epitaffio sotto le accuse di negazionismo rivolte nei mesi successivi alla destra non solo dal Pd, ma anche dai vari opinionisti di sinistra, da Scanzi alla Lucarelli.

La paura del Covid? Basta negare l’esistenza…

Era il singolare modo di Zingaretti di esorcizzare la paura del Covid e di rispondere al presunto allarmismo sulla pandemia, in linea con quella campagna di difesa della comunità cinese che in tv vedeva conduttori e giornalisti, da Corrado Formigli a Selvaggia Lucarelli, esibire involtini primavera con orgoglio, come a dire, dalla Cina non arriva alcun pericolo, a parte il Covid. Qualche giorno dopo lo stesso Zingaretti annunciò di aver preso il Covid e per sua fortuna, e con la solidarietà bipartisan di tutte le forze politiche, ne uscì senza alcuna conseguenza.
Quel modo così superficiale di affrontare l’inizio di una emergenza planetaria, negli stessi giorni in cui il ministro Speranza sosteneva che la situazione fosse perfettamente sotto controllo, ancora oggi viene ricordato come un punto di svolta negativo nella gestione politica della pandemia.

Da Zingaretti a Scanzi, l’iniziale negazionismo sul Covid

“Bisogna isolare i focolai ma non bisogna distruggere la vita o diffondere il panico. Quindi bisogna dare dei segnali di ripresa e rilancio, la cosa più importante è riaccendere l’economia del Paese con misure straordinarie, ma la prima è ricreare fiducia, speranza e collaborazione, ricostruendo le condizioni per riaccendere il motore dell’economia”, aveva detto quel giorno Nicola Zingaretti, a Milano. salutato dagli applausi dei giovani con lo Spriz in mano.

Negli stessi giorni, il 25 febbraio del 2o20, il grande giornalista del “Fatto Quotidiano“, recordman di like sui social, divulgava un video devastante nel quale – vestito come Fonzie che va a mangiare il panino da Arnold – insultava dando dei deficienti a chi si stava preoccupando per la pandemia in fase iniziale dipingendo come ridicoli “quelli che indossano la mascherina, è una normale influenza, non uccide più di una influenza”.

Gli involtini primavera di Selvaggia Lucarelli

La nota opinionista Selvaggia Lucarelli, anch’ella acutissima giornalista del “Fatto Quotidiano“, negli stessi giorni degli show di Zingaretti e Scanzi, in tv si esibiva in difesa dei cinesi contro una presunta congiura a sfondo razzista. “Molti italiani ed europei hanno agito con più leggerezza”, diceva, mangiando involtini primavera da Corrado Formigli (video). Divertente, lungimirante, soprattutto.

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