Gli anticorpi monoclonali neutralizzano tutte le varianti del Covid: la svolta della ricerca italiana

sabato 20 Febbraio 18:09 - di Redazione
anticorpi monoclonali

Gli anticorpi monoclonali a una svolta. Ogni tanto arrivano anche buone notizie sul fronte Coronavirus, vaccini e cure. Mentre il vaccino italiano  ReiThera, sviluppato allo Spallanzani di Roma, ha superato la fase uno della sperimentazione, arrivano ottimi risultati da Siena, dove è avanzato a grandi passi lo studio sugli anticorpi monoclonali. Gli anticorpi monoclonali possono essere la vera svolta nella lotta al Covid, in quanto in grado di neutralizzare le varianti del Covid. Sono le mutazioni infatti che stanno preoccupando di più in questa fase e che stanno imprimendo un’accelerazione a possibili misure drastiche di chiusura. La loro neutralizzazione sarebbe una manna dal cielo. Il Giornale fa il punto della situazione intervistando il ricercatore Riccardo Baccheschi, alla guida della Achilles Vaccines:

Anticorpi monoclonali, svolta nella ricerca

Gli anticorpi monoclonali «sono efficaci contro quella inglese – spiega Riccardo Baccheschi – e abbiamo già i dati della sperimentazione. Stiamo verificando la loro efficacia anche contro la variante brasiliana e, al momento, i dati sembrano buoni e lo studio sta dando risultati positivi. In un terzo tempo approfondiremo anche gli effetti sulla variante sudafricana. Ma al momento non ce n’è ragione, sia perché in Italia non è diffusa, sia perché è difficile perfino fare i prelievi per studiarla», spiega al quotidfiano diretto da Alessandro Sallusti.

La lotta alle varianti del coronavirus

Potere neutralizzare la variante inglese è un passo decisivo, un sospiro di sollievo  nella lotta al Covid. I vaccini  come sappiamo,  indeboliscano di parecchio il loro effetto al cospetto delle varianti. “Tanto che Moderna sta sperimentando l’iniezione di una terza dose per proteggere le persone dal Covid edizione 2021”, leggiamo. Pertanto anche gli studi e le sperimentazioni sugli anticorpi monoclonali si sono dovuti specializzare per potere curare non solo “la vecchia” versione del virus – quella riconosciuta un anno fa-  ma anche quella attuale con le varie mutazioni che tanto tengono in ansia. Neutralizzare lo varianti non è stato facile. «Le varianti hanno bisogno di molta attenzione – spiega Rino Rappuoli,  direttore scientifico di Gsk Vaccines e coordinatore della ricerca di Toscana Life Sciences – Hanno messo in crisi molti anticorpi monoclonali sviluppati fino ad ora. I nostri per fortuna appartengono ad anticorpi monoclonali di seconda generazione che riescono a neutralizzare anche le varianti».

I ricercatori: “Possono essere usati anche per prevenire”

Sono parole che non solo cui rassicurano in questi tempi balordi, ma che inorgogliscono, perché si tratta di una ricerca tutta italiana: «La nostra ricerca  è l’unica fatta in Italia che sta andando avanti con le prove cliniche. I nostri anticorpi sono stati prodotti e stanno per entrare in fase clinica nelle prossime settimane. Ci aspettiamo che siano pronti per l’estate». Se ne ricava che “se le autorità sanitarie facessero in fretta con autorizzazioni e verifiche, si potrebbero sdoganare i monoclonali già per la fine di giugno”. Rappuoli spiega che si tratta di « una difesa naturale perché vengono presi da persone che sono convalescenti e utilizzati per curare. Possono essere usati anche per prevenire la malattia».

Si differenziano dagli altri, ha aggiunto  “perché sono più potenti degli altri, anche di quelli usati per Trump. Dei nostri, siccome sono molto potenti, ce ne vuole molto meno quantità: sono meno costosi e possono essere dati con una iniezione da fare ovunque senza andare in ospedale. Sono molto fiducioso”.

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