Usa, la svolta di Trump: «È l’ora della riconciliazione». Ma il presidente non cita Biden

venerdì 8 Gennaio 8:45 - di Redazione
Trump

Un appello alla «riconciliazione» e una presa d’atto del fatto che dal 20 gennaio ci sarà «una nuova amministrazione». Ma nessun riconoscimento della regolarità delle elezioni e ancora un grazie ai suoi «fantastici sostenitori». Questi i punti chiave di un messaggio video diffuso dal presidente americano uscente Donald Trump. Il filmato è stato diffuso su Twitter dopo la fine di un blocco di 12 ore del suo profilo personale, imposto per il rischio che le sue comunicazioni alimentassero violenze. «Ora il Congresso ha certificato i risultati e una nuova amministrazione entrerà in carica il 20 gennaio» ha detto Trump. «Mi impegnerò a garantire una transizione del potere regolare, ordinata e senza scosse. Ora è il momento della cura e della riconciliazione».

Trump ha diffuso un video-messaggio

È evidente che a pesare sula svolta di Trump siano le ipotesi dell’impeachment ventilata dalla Speaker della Camera Nancy Pelosi o dell’ancor più grave rimozione in base al 25° emendamento della Costituzione. In ogni caso, il presidente uscente non si considera a fine corsa: «Il nostro incredibile viaggio – ha infatti detto nel video messaggio – è solo all’inizio». Trump si è anche difeso dall’accusa di non aver impiegato la Guardia Nazionale per favorire i disordini dell’altro ieri. «Ho ordinato di intervenire subito», ha assicurato. Persiste invece il silenzio sul suo successore alla Casa Bianca. Mancano meno di due settimane all’insediamento del nuovo presidente, ma Trump ancora non ha mai citato il nome di Joe Biden.

I morti dell’assalto al Congresso salgono a 5

Intanto, si infittiscono le voci che vorrebbero Trump sul procinto di auto-graziarsi con i sui collaboratori alla Casa Bianca. Lo scrive l’agenzia Reuters, rilanciando le indiscrezioni comparse nei giorni scorsi sul New York Times. La Casa Bianca non ha commentato. Secondo il Times, Trump, dopo la sconfitta elettorale del 3 novembre scorso, ha chiesto a vari collaboratori se la grazia concessa a se stesso sarebbe impugnabile sul piano legale. Sul fronte degli scontri di mercoledì scorso, si fa più grave il bilancio dei morti. È proprio di queste ore, infatti, la notizia del decesso di un agente della polizia di Washington, Brian Sicknick. Ora le vittime degli scontri sono almeno cinque.

 

 

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