Un altro decreto Covid, ecco cosa possiamo fare fino al 15 gennaio punto per punto

martedì 5 Gennaio 8:25 - di Mia Fenice
decreto covid

Stop spostamenti tra le regioni, zona arancione il 9 e 10 gennaio con bar e ristoranti chiusi. E’ il quadro del nuovo decreto Covid che il Consiglio dei ministri ha approvato, con le nuove misure che entreranno in vigore dal giorno in cui verranno pubblicate in Gazzetta Ufficiale,  fino al 15 gennaio, salvo per la riaperture di scuole superiori e licei. Il ritorno in classe è infatti slittato all’11 gennaio. La decisione è arrivata dopo una lunga mediazione portata avanti dal premier Giuseppe Conte fra Pd da un lato e M5S e Italia Viva dall’altro.

Decreto Covid, ecco cosa si può fare

Nel dettaglio, il testo prevede: per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma. Nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Decreto Covid, spostamenti nella zona rossa

Il testo conferma sino al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, la possibilità, già prevista dal decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, di spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata della propria regione. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono. Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, l’applicazione delle altre misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio del 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze.

Gli scenari di rischio

Inoltre, il testo rivede i criteri per l’individuazione degli scenari di rischio. Su questa base saranno applicate le misure previste per le zone “arancioni” e “rosse”. Il testo interviene inoltre sull’organizzazione dell’attività didattica nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado. È prevista la ripresa dell’attività in presenza, per il 50 per cento degli studenti, a partire dal prossimo 11 gennaio.

Il consenso per il vaccino

Infine, per l’attuazione del piano di somministrazione del vaccino ecco che cosa avviene. Sono previste specifiche procedure per l’espressione del consenso alla somministrazione del trattamento, per gli ospiti di residenze sanitarie assistite (o altre strutture analoghe). Si deve trattare di persone che siano privi di tutore, curatore o amministratore di sostegno. E che non siano in condizione di poter esprimere un consenso libero e consapevole alla somministrazione del vaccino.

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