Polverini annuncia querele: «Fango su di me». Tajani smentisce nuovi addii in Forza Italia

martedì 19 Gennaio 17:30 - di Redazione
Polverini

Finirà in tribunale il “” di Renata Polverini al governo Conte. È stata la stessa deputata ad annunciarlo dopo aver ringraziato i colleghi «per la solidarietà che mi stanno dimostrando». A beccarsi la querela sarà invece Dagospia «per il fango che sta spargendo sulla mia persona». Il sito on line ha infatti messo in relazione il voto della Polverini ad una sua presuntarelazione con Luca Lotti. «Spero – ha tuittato l’ex-azzurra – che le donne possano fare politica liberamente in questo Paese». Gossip a parte, l’endorsement della deputata ha comunque lasciato il segno. Soprattutto in Forza Italia.

Polverini: «Querelerò Dagospia»

«Si lascino pettegolezzi e calunnie nel cassetto, please», esorta Andrea Ruggieri. «Essere berlusconiani – aggiunge – significa cercare di mantenere un certo stile, anche quando non si è d’accordo con le scelte altrui, persino nei momenti di difficoltà, e specie se c’è di mezzo una donna». Un caso-Polverini, tuttavia, c’è, sebbene non riguardi la vita privata della parlamentare, ma l’effetto emulazione che il suo gesto potrebbe scatenare tra i centristi. Voci di Palazzo danno per certe altre due defezioni tra gli azzurri. Un pericolo decisamente negato dal numero due di Forza Italia, il vicepresidente Antonio Tajani.«Voteremo compatti, vedo tutti i senatori sereni», rassicura davanti ai cronisti assiepati nei corridoi del Senato.

Storace: «Doveva dichiarare il suo dissenso»

Ma è solo la premessa per togliersi il sassolino dalla scarpa: «Un’uscita pesante quella della Polverini? Beh… Non è mai stata eletta con preferenze». Tajani non le fa sconti. «Deve comunque rispondere agli elettori che hanno barrato la casella di Fi – dichiara -. Io sono comunque convinto che chi cambia partito sia destinato a scomparire dalla politica». Sempre nel centrodestra, ma fuori da Forza Italia, è Francesco Storace a stigmatizzare l’addio dell’ex-leader dell’Ugl. «La cosa peggiore è non aver fatto la dichiarazione di voto…», sottolinea l’ex-governatore del Lazio. «Quando fai una cosa del genere devi poi avere i il coraggio di dichiararla a voce alta. Invece – ha ironizzato -, Polverini ha fatto come Gasperino er carbonaro, il sosia del Marchese del Grillo».

 

 

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