Durissimo scontro tra Nuzzi e Selvaggia Lucarelli su Ciontoli: «Proposte indegne», «ghigno feroce»

giovedì 21 Gennaio 18:58 - di Fortunata Cerri
Nuzzi

Nuovo scontro tra Gianluigi Nuzzi Selvaggia Lucarelli. Il conduttore di Quarto Grado, programma in onda su Rete 4 ha attaccato la giornalista su Instagram per l’intervista ad Antonio Ciontoli, condannato a 14 anni di reclusione per l’omicidio di Marco Vannini nel 2015.

Nuzzi infuriato

La madre del ragazzo ucciso sei anni fa, Marina Conte, ha fatto sapere – con una nota – di essere stata invitata dalla Lucarelli per un confronto con l’assassino del figlio. La mamma della vittima ha svelato anche che non solo la Lucarelli l’avrebbe invitata per un confronto con Ciontoli, ma al suo netto rifiuto non le avrebbe concesso neanche il diritto di replica. L’episodio ha fatto infuriare Nuzzi, che con un post su Instagram ha attaccato così la giurata di Ballando con le Stelle: «Mi sembra chiaro che la crudeltà della famiglia Ciontoli, evidenziata nelle motivazioni della sentenza del processo d’appello bis, si sposi alla perfezione con queste proposte indegne». Infine Nuzzi ha detto: «È diventata giornalista pubblicista a 44 anni e fa la giudice in un programma di ballo».

La replica della Lucarelli

La risposta della Lucarelli non si è fatta attendere. In un articolo apparso sul Fatto Quotidiano la giornalista spiega le motivazioni che l’hanno spinta ad intervistare l’ex sottufficiale della Marina. La richiesta di Antonio Ciontoli «era quella di poter incontrare in trasmissione Marina e Valerio e noi abbiamo girato la proposta ai genitori di Marco, che tramite il loro legale hanno ringraziato, ma comprensibilmente rifiutato. Abbiamo anche informato gli stessi che avrebbero potuto replicare».

«Negata l’autorizzazione per l’utilizzo delle foto»

E poi ancora. «In una successiva email dell’avvocato ci è stata negata l’autorizzazione per l’utilizzo delle foto di Marina, Valerio e Marco Vannini, nonostante tali foto e video circolino da anni su tutti i media e non siano state diffuse dalla famiglia Ciontoli. E nella stessa missiva ci è stato precisato che “una situazione come quella prospettata dovrebbe essere gestita con imparzialità, atteggiamento che i coniugi Vannini non ritengono di dover riconoscere alla giornalista Selvaggia Lucarelli”».

Lucarelli ricostruisce la vicenda

E poi scrive ancora la Lucarelli: «Ieri poi, in un comunicato inviato alla stampa, la signora Vannini ha aggiunto, a proposito di questa intervista, che molti le chiedono “perché questo signore continui a godere di ampie protezioni” e che le è stato da noi negato il diritto di replicare. Mi sembra evidente che le accuse di parzialità e le antipatiche insinuazioni su ipotetiche “ampie protezioni” di cui godrebbe Ciontoli siano argomenti inaccettabili, a cui non intendo comunque rispondere per il rispetto che si deve al dolore altrui».

La risposta a Nuzzi

La Lucarelli risponde però al conduttore Nuzzi. «Ieri, in un video inquietante di pochi secondi, con un ghigno feroce, mi ha chiamata “pubblicista che si è permessa di invitare Vannini in un confronto con l’assassino del figlio”. Ricordo al giornalista che questo è il mio unico appuntamento in tv con la triste vicenda. Lui e il suo ghigno non solo sono da anni in tv con la foto di Marco Vannini sullo sfondo, ma hanno invitato più volte Antonio Ciontoli… E visto che Nuzzi è di memoria corta, gli rammento anche che tramite una nota giornalista ha fatto arrivare il suo invito a cena a Ciontoli e al suo avvocato. Io e il mio ghigno, però, non ci indigniamo».

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