Covid, oggi 12.415 casi e 377 decessi. Spot pro vaccini di Tornatore ma mancano le dosi… (video)

domenica 17 Gennaio 18:21 - di Riccardo Angelini
Covid Tornatore

Oggi in Italia si registrano 12.415 nuovi casi di coronavirus su 211.078 test eseguiti, tra tamponi antigenici e molecolari. Le vittime sono 377. Questi i dati odierni rilasciati dal ministero della Sanità. Ieri c’erano stati 16.310 nuovi casi con 260.704 tamponi e 475 morti.

Crolla l’indice di positività

Il totale dei pazienti ricoverati in terapia intensiva è di 2.503 (-17 da ieri). Sono 16.510 i guariti nelle ultime 24 ore, che così salgono a quota 1.745.726, mentre gli attualmente positivi scendono a 553.374 (-4.343).

L’indice di positività, calcolato facendo rientrare nel novero anche i test antigenici rapidi, crolla, al 5,8%. 

Lo spot di Giuseppe Tornatore

Il commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri, ospite a Domenica In, ha fatto il punto sul piano vaccinale. “Gli 80enni sono la seconda categoria con cui continueremo la campagna dei vaccini. Già dalla prossima settimana, inizieranno la vaccinazioni, dosi Pfizer permettendo. Mi auguro che la situazione si risolva il prima possibile. Poi vogliamo anticipare la somministrazione per le altre categorie: le persone fragili di 60 o 70 anni, le persone che sono esposte a contagi”. Arcuri ha anche arruolato il premio Oscar Giuseppe Tornatore per la realizzazione di uno spot di sensibilizzazione per la campagna dei vaccini.

Vaia (Spallanzani): per i vaccini c’è un problema di approvvigionamento

Francesco Vaia, il direttore sanitario dello Spallanzani,dove oggi è iniziata la somministrazione delle seconde dosi per chi ha ricevuto il siero il 27 dicembre scorso, conferma che c’è un problema di approvvigionamento. Sul rallentamento dell’arrivo delle dosi Vaia ha spiegato che “il problema c’è. Eviterei un ingigantimento del problema. È un peccato perché abbiamo messo in piedi una macchina organizzativa davvero poderosa- ha ribadito  – Speriamo che anche in sede di comunità europea l’Italia possa essere messa in condizioni di avere più dosi possibili”, ha concluso.

Arcuri: il freno messo da Pfizer fa rallentare la consegna dei vaccini

In pratica il problema del rallentamento esiste, lo ha confermato il commissario Arcuri e la soluzione è di là da venire. Bisogna aspettare che Pfizer si decida a rispettare i patti iniziali. “Il freno che ha messo Pfizer al rallentamento di consegna delle dosi di vaccino – afferma Arcuri – ci è stato comunicato con poco preavviso. Nemmeno 48 ore, non ce lo aspettavamo. Ue e governi già hanno protestato. Noi siamo il paese che abbiamo fatto più vaccini in base alle dose che abbiamo avuto. Questo stop non ci voleva e speriamo che Pfizer risolverà presto. Già per questa settimana avremo il 29% in meno di dosi consegnate”.

 

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