Vaia (Spallanzani): il Paese non ha bisogno di stress, apriamo i negozi h24 a Natale

giovedì 15 Ottobre 14:49 - di Redazione
Vaia

No alle previsioni catastrofiche. Non avvolgiamo il Paese in una cappa di paura. A dirlo è il direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia. Il quale su facebook sembra replicare al virologo Crisanti, che aveva dato per probabile un lockdown a Natale.

Basta minacciare provvedimenti gravi

“In queste ore – dice Vaia – si paventano scenari gravi. Ribadisco che il Paese non ha bisogno di stress e di minacciati provvedimenti che rischiano di creare sequele psicologiche gravi sulle persone più fragili e sui giovani, che invece dovremmo preservare. Poveri giovani, alla mancanza di futuro che non siamo stati in grado di garantire, adesso aggiungiamo la paura oscura e medievale di periodi di segregazione. Siamo sicuri che questa sia la strada giusta? Io non credo”.

Abbiamo bisogno di buon senso

“Abbiamo bisogno di credere in noi stessi, protagonisti importanti, con i nostri comportamenti corretti, della sconfitta del virus. Questo lo spirito giusto – ribadisce Vaia – Abbiamo bisogno di buon senso, di tanto buon senso. E se invece di chiudere aprissimo sulle 24 ore ad esempio tutti gli esercizi commerciali, la grande distribuzione, magari a Natale per consentire un afflusso più ordinato e spalmato sulle 24 ore?”, suggerisce il direttore.

Ingressi scaglionati negli uffici e nelle scuole

“E se organizzassimo gli ingressi negli uffici, nelle fabbriche o nelle scuole, su più turni di modo da alleggerire in questa fase i trasporti? Sono solo alcune delle idee. Certo la politica deve trovare le soluzioni, ma noi dobbiamo ribadire, con forza – conclude il direttore sanitario dello Spallanzani – che meritiamo di avere tutto aperto. Ma che questo dipende solo da noi!”.

Commenti

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  • Giancarlo 17 Ottobre 2020

    Trovo che sia giusto ciò che ha detto il professor Vaia
    Così si provoca solo paura alle persone che si chiudono a riccio in casa ma la colpa maggiore è dei telegiornali che non parlano di altro

  • Emergenza Coronavirus

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