Covid,18.020 contagi, 414 morti, sale il tasso di positività. I virologi: terza ondata alle porte

giovedì 7 Gennaio 18:30 - di Lara Rastellino
Covid contagi e III ondata

Covid, contagi e rischio III ondata: il virus non dà tregua. Sono 18.020 i nuovi positivi al coronavirus riscontrati oggi in Italia, dopo aver eseguito 121.275 tamponi. Non solo: nelle ultime 24 ore il drammatico bollettino sui decessi registra altri 414 morti, che portano il totale delle vittime a 77.291 da inizio emergenza. E tutto, con l’indice di positività che risale al 14.8%. E mentre aumenta anche il numero dei ricoveri in terapia intensiva, dove stando alle ultime stime, attualmente sono ci sono 2.587 persone (+16 da ieri). I guariti sono 1.572.015 (+15.659). Le persone attualmente positive 571.055 (+2.343).

Covid, contagi e III ondata…

Dunque, secondo i dati elaborati e forniti dal ministero della Salute, consultabili sul sito della Protezione civile, il virus continua ad alzare la testa. Certo, in alcune regioni più pesantemente, in altre meno. E allora, per esempio, in Veneto si registrano 3.596 nuovi casi. 2.799 in Lombardia e 2.228 in Emilia Romagna. Cifre e riscontri che alzano il livello di allarme, con i virologi che, sulla base dei numeri, non si sentono di rassicurare ed escludere l’inizio di una terza ondata dell’epidemia. E allora, se da Padova Crisanti, professore ordinario di microbiologia all’Università della città, per la risposta rinvia alla prossima settimana. Forse tra due. Sostenendo che, «i dati che abbiamo sono tutti falsati dal numero di tamponi fatti, che in queste settimane hanno avuto un andamento erratico a causa delle festività».

Da Crisanti a Galli: il parere degli esperti, i numeri dei report

Dall’ospedale Sacco di Milano, l’infettivologo Massimo Galli incalza: terza ondata di Covid-19? «Vorrei mordermi la lingua per non dire qualcosa che fa parte dei miei timori. E forse anche qualcosa di più. Su questo ho gravi preoccupazioni. Mi auguro che non ci si debba trovare in una situazione simile a quella di due mesi fa. Ma i numeri non sono per niente rassicuranti»… Con la Fondazione Gimbe che, in base al monitoraggio effettuato, «intravede l’inizio terza ondata con numeri troppo elevati per riprendere il tracciamento». Con «il reale impatto del vaccino ancora molto lontano». E con un dato emerso «in quasi tutte le Regioni, dove – rileva Gimbe – si registra un incremento percentuale dei contagi».

 

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