Rivolta dei medici contro De Luca: “Noi, da eroi a farabutti. Ora la pazienza è finita”

sabato 28 Novembre 19:03 - di Adriana De Conto
Medici contro De Luca

“Da eroi a farabutti”. Il governatore della Campania Vincenzo De Luca nella bufera per una frase affermata senza riconoscenza alcuna. I medici, anestesisti e rianimatori non ci stanno, le offese ricevute sono gravi.  “Affermare pubblicamente che esiste una ‘piccola percentuale di farabutti che cerca di non fare il suo dovere’ è assolutamente offensivo. La diretta Facebook dello “sceriffo” è irricevibile “per una categoria di professionisti che sta rischiando la vita ogni giorno per garantire l’adeguata assistenza ai cittadini campani”. Lo afferma Giuseppe Galano, presidente campano della Aaroi-Emac (Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani Emergenza Area Critica).

Medici in rivolta contro De Luca

In una lettera aperta al presidente della Regione Campania i sanitari scrivono: “Affermare che alcuni “farabutti” evitano “i ricoveri in Terapia Intensiva, soprattutto in orario 20-08, per poter affrontare in modo più sereno la nottata”,  non è tollerabile. “Tali affermazioni – spiega Galano rischiano di essere fuorvianti per l’opinione pubblica. Catalizzandole ire e le insoddisfazioni di quest’ultima, spesso causate da un sistema in sofferenza, su professionisti. Che, invece, sacrificano, ogni giorno, se stessi e i propri affetti”.

“Non basta l’espressione ‘piccola percentuale’, per evitare che da eroi si finisca per essere dei ‘farabutti'”, aggiungono. “Presidente, forse le sarà sfuggito che le chiamate della Centrale 118 vengono indirizzate ai referenti delle strutture Covid 19 che appartengono alle direzioni sanitarie. Per cui le chiamate non vengono assolutamente intercettate dagli anestesisti rianimatori. Presidente De Luca, se crede che vi siano degli atteggiamenti ‘non professionali’ o addirittura delinquenziali, metta in atto ogni possibile controllo per evidenziarlo”. Insomma, usi il lanciafiamme tanto evocato.

FdI, Iannone: “De Luca vergogna”

“Siamo passati dagli applausi ad addossare le colpe ai medici. De Luca ormai scarica su tutti i suoi fallimenti. Dopo averli fatti lavorare per mesi a mani nude senza la minima protezione individuale, dopo che tanti di loro si sono ammalati rimettendoci anche la vita in alcuni casi, il governatore della Campania dipinge una realtà che li criminalizza. Fratelli d’Italia è solidale e grata ai medici che in questi mesi in Campania hanno fatto del loro meglio in una Sanità allo sbando proprio per le mancanze organizzative della politica. De Luca si vergogni e l’aglianico lo tolga dalla sua tavola”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, Commissario regionale di FdI in Campania.

I medici: “Farabutto è chi ha distrutto la sanità”

La rivolta contro De Luca, intanto dilaga.  Si aggiungono  altre associazioni  ( Anaao Assomed, Cimo, Cgil Fp Medici e Dirigenti sanitari, Federazione Cisl Medici, Uil Fpl Medici, Fvm, Fassid, Fesmed e Anpo Ascoti Fials Medici in una nota congiunta).  “Quei ‘farabutti’ – aggiungono i sindacati – reggono da anni un sistema sanitario regionale alla canna del gas a causa di ‘veri farabutti’. Che hanno violentato, distrutto, utilizzato la sanità come un bancomat. Quei ‘farabutti’ hanno lavorato fino a oggi con un bavaglio a causa dei turni massacranti; del senso di impotenza e di frustrazione e dello spirito di abnegazione, ancor più che di decreti spazzatura”. “La pazienza è finita, la misura è colma”.

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