Meloni a Conte: “È in Parlamento che si collabora. Pd e M5S votino le nostre 20 proposte per l’Italia”

lunedì 2 Novembre 16:30 - di Viola Longo
meloni proposte

C’è un solo luogo in cui governo e forze politiche possono collaborare: il Parlamento. E c’è un solo modo in cui possono farlo: sulle proposte concrete. Giorgia Meloni risponde all’ennesima dichiarazione di Giuseppe Conte sulla volontà di collaborare con l’opposizione. E lo fa tenendosi ben ancorata ai meccanismi della democrazia e alla correttezza nei confronti dei cittadini, che impongono trasparenza e coerenza. Dunque, se c’è del vero nell’appello di Conte alla collaborazione, la strada per procedere – ha avvertito Meloni – è quella di votare la risoluzione del centrodestra, che indica oltre 20 priorità per il Paese su cui intervenire tempestivamente.

Meloni a Conte: “Devi collaborare in Parlamento”

“Se l’appello alla collaborazione è reale, lo vedremo da come Pd e M5S voteranno sulle proposte di buonsenso che il centrodestra ha messo nero su bianco“, ha scritto Meloni su Facebook. “Per noi infatti l’unica collaborazione possibile avviene in Parlamento. Perché questo – ha ricordato – è il luogo nel quale si decidono le cose e non si sta solo per farsi riprendere dalle telecamere”.

La risoluzione del centrodestra: 20 punti per l’Italia

Quindi, “al Presidente del Consiglio Conte che oggi alla Camera si appella alla collaborazione tra tutte le forze politiche, Fratelli d’Italia – ha chiarito Meloni – risponde che, nella risoluzione presentata da tutto il centrodestra e che si voterà tra poche ore, ci sono oltre 20 punti con altrettante priorità e proposte puntuali per affrontare questa delicata fase”.

Dai ristori alla sanità: ecco cosa va fatto subito

Meloni ha sintetizzato nel suo post i 2o punti, spiegando che nella risoluzione unitaria del centrodestra ci sono “una serie di misure, dal trasporto pubblico al sistema sanitario, per recuperare i ritardi accumulati finora e scongiurare la prospettiva di un nuovo lockdown; garanzia dell’accredito diretto dei ristori sui conti correnti di tutti i lavoratori, anche autonomi, danneggiati dalle nuove limitazioni e l’assicurazione di un rimborso del 75% del fatturato mensile dichiarato nel 2019 per le imprese con meno di 50 dipendenti; intervento dello Stato a copertura dei costi fissi e stop alla logica dei bonus e ristori una tantum; potenziamento dell’assistenza domiciliare e dei servizi in favore degli anziani per consentire loro, su base volontaria, di limitare le occasioni di esposizione al rischio contagio.

Dalla maggioranza solo una risoluzione “fumosa”

Quelle della risoluzione del centrodestra sono dunque misure molte concrete, che di fatto, bilanciano la risoluzione della maggioranza, “fumosa e priva di concretezza”. “Dispiace – ha scritto la leader di FdI – che la maggioranza chieda al Parlamento di votare una risoluzione fumosa e priva di concretezza. Come se anche stavolta volesse tenere per sé le misure puntuali che il governo intende adottare nelle prossime ore. Oggi – ha chiarito Meloni – dimostriamo, ancora una volta, di essere sempre presenti quando l’Italia ci chiama”.

 

 

 

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