Bassetti ammette: «Ho sottovalutato la seconda ondata. Il lockdown? È il governo a decidere»

venerdì 13 Novembre 12:40 - di Prisca Righetti
Bassetti sulla seconda ondata

Matteo Bassetti sulla seconda ondata fa mea culpa. L’infettivologo ospite di Myrta Merlino, ammette: «Le previsioni sulla seconda ondata del Covid si sono rivelate sbagliate. Anche quelle che ho fatto io», spiega il direttore della Clinica di Malattie infettive dell’Ospedale San Martino di Genova e componente della task force Covid-19 della Liguria, in collegamento con L’aria che tira su La7. E sottolinea: «È ritornata un’importante ondata di questa infezione e ha trovato medici, sanitari e sistemi già stanchi in molte situazioni per la prima ondata». E non finisce qui. Dal vaccino Pfizer al lockdown, passando per il caso Campania, Bassetti richiama alla cautela ma avverte: «Attenzione a voler sempre fare polemiche strumentali». Ma accortezza e decisionismo, sembra poi aggiungere, devono procedere di pari passo. La situazione è critica in tutto il Paese.

Bassetti sulla seconda ondata: «Anche io ho sottovalutato»

Parole importanti, quelle di Bassetti, che tra gli altri il sito del Messaggero riporta e rilancia. «È ritornata un’importante ondata di questa infezione e ha trovato medici, sanitari e sistemi già stanchi in molte situazioni per la prima ondata». Ma, aggiunge l’esperto, «in questa situazione non ci siamo solo noi. Molti Paesi sono alle prese con gli stessi problemi. È probabile che noi non ci siamo organizzati al meglio, ma quando si ammalano così tante persone il sistema va comunque in difficoltà. Oggi è inutile dire che la colpa è di ciò che non si è fatto durante l’estate, dipende da quello che non è stato fatto negli ultimi 30 anni», aggiunge l’infettivologo. Poi passa ad esaminare il vaccino: stato dell’arte sulla sua produzione ed efficacia anti-Covid.

Bassetti difende il vaccino Pfizer

«Non si può giudicare se un vaccino è buono o meno sulla base del fatto che l’amministratore delegato dell’azienda vende le azioni. Mi sembra una pura speculazione. Aspettiamo di vedere dei dati, ma Pfizer è una grande azienda. Non credo che si metta ad annunciare dei dati agli investitori se poi il giorno dopo sono diversi». Così l’infettivologo Matteo Bassetti difende il vaccino anti-Covid di Pfizer/BionTech, la cui efficacia – annunciata al 90% – ha fatto gioire il mondo, dagli attacchi che nelle ore successive si sono scatenati sulla trasparenza dei dati e sul fatto che l’amministratore delegato del gruppo, Albert Bourla, e la vicepresidente esecutiva, Sally Susman, abbiano venduto pacchetti di azioni il giorno stresso dell’annuncio. «Attenzione quindi a voler sempre fare polemiche strumentali – rimarca Bassetti –. Cerchiamo di prendere anche il buono da certe notizie».

Bassetti sul lockdown: deve decidere il governo

Anche sul lockdown il virologo è netto. E all’Adnkronos Salute oggi dichiara: «Non devono essere i medici a decidere se fare o no il lockdown, ma la politica. La quale si deve basare sui dati che forniscono i medici e i tecnici. Ad esempio sul valore dell’Rt, sulle terapie intensive occupate, sul grado di stress del sistema. Ma la decisione deve prenderla la politica». E dal lockdown nazionale al caso Campania in zona gialla, il passo è breve. E il commento analogo al precedente. «Su quali regioni debbano avere il color giallo, arancione o rosso deciderà il Governo – incalza Bassetti –. Mi pare però di vedere che dove ci sono zone con limitazioni, si iniziano a vedere benefici importanti».

«Le misure che limitano la circolazione funzionano»

E ancora. «A Milano l’Rt è sceso in maniera importante. Lo stesso è accaduto in Liguria. Questo vuol dire che le misure funzionano perché limitano la circolazione delle persone in alcune fasce orarie della giornata. Si fanno delle cose ragionevoli che consentono alla gente di fare una vita quasi normale. È quello che dovremmo fare anche nelle prossime settimane, più che optare per un lockdown generalizzato». Certo, aggiunge poi il virologo, «vedere la Campania in zona gialla stride un po’»… rileva. E infatti, subito dopo aggiunge anche e conclude: «La situazione della Campania non è migliore rispetto a quella di altre regioni in zona arancione e rossa. Deciderà però il Governo se è il caso di cambiare i colori di alcune». Ed è attesa per oggi, dunque, la decisione dell’Esecutivo sulle nuove regioni arancioni-rosse. Così come si attendono per le prossime ore anche i nuovi dati del monitoraggio della cabina di regina Iss-ministero della Salute.

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