Mussolini visto da Fausto Leali e da Scurati: il marchio del fascismo sempre utile per fare audience

17 Set 2020 13:47 - di Adele Sirocchi

Il Duce ha fatto cose buone? Immancabile il parere dell’Anpi che arriva puntuale anche per il caso Fausto Leali. Sembrerà buffo ma l’organizzazione che si arroga il dovere di dire cosa si può dire e cosa no sul fascismo interviene anche sul Grande Fratello vip. E’ lì che si fa la storiografia, ormai, nella casa messa su per compiacere il guardonismo tricolore.

Fausto Leali ha votato per il centrosinistra

Ebbene lì Fausto Leali  (che alle ultime elezioni ha pure votato per il centrosinistra) ha parlato di Mussolini e del fascismo. Chiacchiere da bar, non certo una lectio magistralis. Eppure quell’accenno al fatto che qualcosina di buono il Duce l’avrebbe pure fatta, anche se si ricordano solo le cose negative, è bastato per scatenare il popolo social. Che popolo sarebbe poi? Gente che sta incollata allo smartphone e vi sfoga le proprie frustrazioni. Ma un popolo virtuale non fa un popolo vero. Eppure viene spacciato per tale.

A dare giudizi sulla storia non può essere il pubblico del Grande Fratello

Dunque siamo arrivati al punto che a dare giudizi storici sul fascismo  è ora il pubblico del Grande Fratello. Gente che sa tutto  delle borse della Ferragni e non ha mai letto un saggio di Marc Bloch o di Franco Cardini. Eppure pontificano, minacciano, sbraitano, invocano espulsioni.

L’immancabile parere dell’Anpi

Logico che si tiri in ballo l’Anpi, organizzazione che – a rigor di logica – sul fascismo può riversare tutto tranne che giudizi sereni e obiettivi. Eppure eccola lì la frasetta velenosa su Fausto Leali. Viene strappata all’interlocutore senza neanche faticare troppo.

Non abbiamo nulla da dire – fa sapere l’Anpi – se non che conoscere la storia può evitare brutte figure“. Il cerchio si chiude: dire che Mussolini ha fatto cose buone è la nuova imperdonabile “bestemmia” che la religione laica del neoantifascismo non perdona.

Il dibattito in parallelo al lancio del romanzo di Scurati sul Duce

Il dibattito guarda caso si sviluppa proprio nei giorni in cui comincia il lancio del secondo volume di “M”, la trilogia su Benito Mussolini di Antonio Scurati che sarà in libreria dal 23 settembre, edito dalla Mondadori presieduta da Marina Berlusconi. Dalla casa del Grande Fratello ai salotti televisivi è utile che si parli del Duce, che si tira sempre appresso una buona audience. Era proprio spontanea, allora, quella battuta di Fausto Leali?

La tesi di Scurati capovolge quella di De Felice

Ma c’è da sperare che chi è realmente interessato alla storia del fascismo stavolta non  si lasci tentare dal libro di Antonio Scurati (che già sfruttando il Duce ha vinto il Premio Strega) che racconta gli anni del consolidamento del fascismo regime capovolgendo la tesi di Renzo De Felice. Non furono gli anni del consenso ma gli anni della corruzione dell’Italia. Della quale sarebbe anche metafora l’ulcera che tormentava Mussolini. Roba, appunto, per il pubblico del Grande Fratello…

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