Fausto Leali al Gf Vip: «Mussolini ha fatto cose buone per l’umanità». Rischia l’espulsione

mercoledì 16 settembre 13:04 - di Gabriele Alberti
Fausto Leali

Fausto Leali a rischio espulsione.  Assurdo e ridicolo. L’amatissimo cantante che si è integrato benissimo con gli altri concorrenti del Grande Fratello Vip 2020 è un passo dall’essere buttato fuori dalla casa.  Il motivo è stato un ragionamento pienamente legittimo  pronunciato dall’artista nella casa del  reality condotto da Signorini  su Benito Mussolini e Adolf Hitler. Il programma sta raggiungendo vertici di conformismo degni di un “Di martedì” od “Otto e mezzo” della Gruber.

Molti in studio: “E’ vero”

Non è sfuggita una frase pronunciata da Fausto Leali. Il discorso è caduto su Benito  Mussolini e lui ha affermato: “Ha fatto delle cose per l’umanità, le pensioni. È andato poi con Hitler. Nella storia, Hitler era un fan di Mussolini”. In sottofondo si sono udite anche  voci di gieffini non inquadrati che commentavano: “È vero”. Questo era il succo del discorso: “Se fai nove cose giuste e una sbagliata, la gente ti ricorderà solo per quella sbagliata, prendiamo in esempio Mussolini…”.

Ecco, per il solo fatto di avere pronunciato il nome del capo del fascismo la produzione è andata in tilt. Senza seguire il filo del discorso, di per sé  non tale da destare le vestali del politicamente corretto.  Fausto Leali non è certo un nostalgico, né è andato al Gf Vip per fare propaganda politica. Rischiare la squalifica per questa frase è semplicemente ridicolo. “Se fai nove cose giuste e una sbagliata, la gente ti ricorderà solo per quella sbagliata. Prendiamo ad esempio Mussolini, ha fatto delle cose per l’umanità, ma poi è andato con Hitler. Il quale nella storia era un fan di Mussolini”. E’ vero che il capo del nazismo ammirasse il Duce, non sembra una grande scoperta né una verità scandalosa. Eppure…

La regia in imbarazzo

Eppure a quel punto la regia ha cercato di mettere una pezza, tagliando anche il vociare di qualcuno che diceva : E’ vero”. Mandando la pubblicità. Che si arrivi a censurare un concorrente per un’opinione tutto sommato più volte ascoltata -tra l’altro condivisa da alcuni presenti- quando il programma ha già raggiunto vette di tresh indecoroso, è il colmo.

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