Meloni: «Il governo sta ricattando gli italiani. E fa i suoi giochetti pure sulle elezioni»

mercoledì 9 settembre 12:55 - di Carlo Marini
Meloni

Giorgia Meloni prosegue da Mestre il suo tour elettorale in vista delle elezioni del 20 settembre. «È un fatto – premette la leader di Fratelli d’Italia – che il centrodestra sappia governare bene ed è un fatto che nelle Regioni il centrodestra venga riconfermato. Ed è un fatto che il governatore di centrosinistra che sta più avanti nei sondaggi sia De Luca, che passa la giornata a insultare il Pd».

“La sinistra vuole votare solo quando ha i sondaggi favorevoli”

Per la Meloni, «è ovvio che queste elezioni sono un test politico nazionale. Noi vogliamo la democrazia. Se la sinistra vuole definirsi democratica deve comportarsi diversamente. Fare i democratici permettendo di votare solo quando quel voto è per te non è democrazia. Questo accade in Cina. Noi difendiamo l’Italia, dateci una mano e porteremo anche al governo un’Italia libera e forte».

Meloni: “Sassoli vuole ricattare gli elettori”

La leader di FdI ha anche risposto al Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli che ha dichiarato: “Se le Regioni si allontano dall’Europa non è un buon auspicio per l’uso delle risorse del Recovery Fund”. Per la Meloni «le parole di Sassoli sono vergognose. Sono figlie di una politica che pensa di ricattare i cittadini con soldi loro, ma questa roba l’aveva detta prima Gualtieri e ancora prima Giuseppe Conte. Ritengo che sia scandaloso che ci sia un governo che ricatta i cittadini dicendo: ‘Se vuoi che risorse tue ti arrivino devi votare noi, altrimenti quei soldi non li avrai’. Ma le cose non stanno così e loro lo sanno. L’Europa non dà i soldi a Conte, l’Europa dà i soldi all’Italia. Buona parte di questi soldi sono degli italiani, e arriveranno a tutti indipendentemente da loro».

“Sulla scuola dovevamo seguire il resto d’Europa”

Da Mestre, la Meloni non ha neanche lesinato critiche alla Azzolina. «Sulla scuola il governo si è mosso male e in ritardo. Potevano aprire un confronto con le regioni molto prima. Si poteva guardare cosa avevano fatto nel resto d’Europa. Hanno lavorato solo su i banchi roteanti, dando una mano a qualche azienda cinese. Ancora non sappiamo se le scuole apriranno. È scandaloso – ha concluso la Meloni – perché noi abbiamo fatto milioni di proposte e non ci hanno ascoltato».

 

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