Il Covid peggio di Satana: il virus fa crollare gli esorcismi. Il diavolo non si scaccia con guanti e mascherine

martedì 1 settembre 16:52 - di Greta Paolucci
Esorcismi in calo col Covid una scena dal film The exorcism of Emily Rose foto Ansa

Il Covid peggio del demonio: il virus fa crollare gli esorcismi. E costringe comunque a una rivisitazione della pratica: ora il diavolo si scaccia con guanti e mascherine. Dunque, la pandemia ha fatto crollare anche gli esorcismi. Prima il lockdown, poi le norme rigorose per arginare i contagi da coronavirus, sta di fatto che oggi gli esorcismi sono in calo e il diavolo, laddove capita di dovere agire, si scaccia con guanti e mascherina. «Gli esorcismi effettivamente sono diminuiti – registra all’Adnkronos il teologo esorcista don Matteo De Meo – e laddove è possibile si fanno con tutte le precauzioni richieste, e indossando guanti e mascherina».

Il Covid fa crollare gli esorcismi: dove possibile si pratica con guanti e mascherina

«Non che il diavolo non agisca più – gli fa eco dalla Svizzera padre Cesare Truqui, erede di padre Amorth – ma per una questione sanitaria. Fatto sta che in tutto questo periodo io ho incontrato pochissime persone, 2 o 3». «Non c’è una regola comune, che sarebbe peraltro difficile stabilire. Laddove è possibile – spiega don Matteo De Meo – si pratica l’esorcismo con guanti e mascherina. Mentre per quanto riguarda i casi più conclamati, anche se non sono così tanti, si cerca di rinviare. In questo periodo più che altro ci sono stati casi legati a problemi spirituali e a situazioni miste: tanti casi legati a psico-depressioni».

Ma nel momento dell’imposizione delle mani la distanza si annulla

In Svizzera, riferisce padre Truqui, «non c’è l’obbligo di mascherina. Ma si rispetta la distanza sociale. Poi certo, nel momento dell’imposizione delle mani per scacciare il demonio, la distanza si annulla». Ecco perché, come spiega l’esorcista, «in questo periodo ci si è applicati soprattutto su un primo dialogo con chi sta male. Gli esorcisti in generale sono comunque sempre attenti ai bisogni delle persone, anche offrendo un conforto più che altro psicologico via telefono. Io però credo nel potere dell’esorcismo, quindi tutt’al più al telefono si dà una benedizione. Ma a tanti chilometri di distanza non si scaccia Satana»…

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