Record di contagi: 1462 nuovi positivi. Caos scuola, insegnanti in rivolta e il Pd “sfiducia” la Azzolina

venerdì 28 agosto 19:03 - di Leo Malaspina

Aumentano i nuovi casi di coronavirus in Italia. Sono 1.462 i contagi registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati diffusi dal ministero della Salute. Rispetto a ieri vengono segnalati altri 9 decessi, che portano il totale a 35.472. Cresce il numero dei pazienti in terapia intensiva: sono 74, con un incremento di 7 unità. Rispetto a ieri sono guarite altre 348 persone, il totale dall’inizio emergenza è 206.902. Nelle ultime 24 ore spicca il numero record di 97.065 tamponi, 8.410.510 nel complesso.

Scuola nel caos, insegnanti in rivolta

Parte dal Veneto la protesta degli insegnanti, che chiedono di non tornare in cattedra in quanto “lavoratori fragili”, quindi più esposti al contagio da Covid: sono in tanti quelli che hanno più di 55 anni, magari con problemi pregressi di salute, che temono il contagio e chiedono di restare a casa. E tanti altri si rifiutano di fare i test sierologici, considerandoli non affidabili.

La confusione sul rientro a scuola, dunque, continua a regnare sovrana. Per i test sierologici ai docenti Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola, riferisce all’Adnkronos che ”noi come sindacato abbiamo lanciato una campagna si sensibilizzazione per invitare i colleghi docenti ad effettuare i test, l’abbiamo chiamata ‘Io faccio il test’ perché per noi è fondamentale che si certifichi la condizione di salute degli insegnanti e del personale della scuola prima dell’inizio dell’anno, anche per dimostrare in caso di eventuali epidemie di essere entrati a scuola in buone condizioni di salute”.

“Per effettuare i test però ci sono delle criticità, oltre alla lunga attesa all’Asl, – spiega Gissi – i medici di medicina generale si sono rifiutati di effettuarli lamentando il fatto di non avere direttive nel caso in cui un test risulti positivo e venga confermato dal tampone. Il medico, il suo staff e i pazienti che hanno frequentato lo studio nel periodo dei test, in caso di positività cosa succede? Deve chiudere lo studio? E i pazienti? I medici di famiglia non hanno ricevuto alcuna indicazione per affrontare tale eventualità”.

Il Pd sfiducia la ministra Azzolina

Intanto il Pd, per voce del capogruppo democratico al Senato, Andrea Marcucci, in un ’intervista alla Stampa, giudica insufficiente” il contributo della ministra Lucia Azzolina e per di più l’accusa di essere sempre impegnata a “trovare un capro espiatorio“. Una vera e propria sfiducia, per ora solo extraparlamentare.

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