Locatelli s’infuria con Conte: «Folle lo stop al distanziamento sui treni. Non ci hai consultato»

sabato 1 Agosto 16:40 - di Angelica Orlandi
Locatelli

Stop al distanziamento di un metro per i treni a lunga percorrenza. La notizia coglie di sorpresa persino Locatelli.  “Il comitato tecnico non ne sapeva nulla”. Siamo sconcertati come lo è Locatelli, il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) , nonché componente del Cts. Che quindi dovrebbe essere informato dei fatti prima che accadano. La querelle è lo stop al distanziamento sui treni deciso in queste ore dal governo. A che serve il Comitato tecnico scientifico se poi Conte decide in solitudine? Il solitamente imperturbabile Locatelli stavolta perde il suo aplomb.

Locatelli perde il suo autocontrollo

Stupisce un po’, per non dire che sconcerta, la decisione assunta di porre fine al distanziamento sui treni. Il Comitato tecnico scientifico non è mai stato investito del problema. E  non posso non dire che questa decisione desta preoccupazione e perplessità, in un momento in cui i nuovi casi di Covid-19 stanno crescendo, come mostrano i dati. C’è il rischio concreto che i viaggi in treno possano contribuire alla ripresa dell’andamento epidemico”. “Credo che su questo tema vada aperta una riflessione”. Della serie: Conte torna indietro, ripensaci.

L’esperto è preoccupato delle conseguenze

Insomma, l’auspicio dell’esperto è che si possa tornare indietro. Anche perché proprio grazie alle misure adottate in questi mesi, viaggiare in treno finora “si è rivelato sicuro. Io stesso – racconta Locatelli – ho avuto modo di viaggiare in treno 2 settimane fa per andare a Bergamo. E ho trovato il viaggio assolutamente gradevole e ordinato”. A bordo “c’è stato un corretto rispetto del distanziamento e un’attenzione sempre scrupolosa alle misure anti-Covid”. Inoltre “numerosi studi, fra i quali uno recente dell’Università di Southampton, hanno esaminato le possibilità di contrarre Covid-19 in una carrozza ferroviaria con a bordo una persona infetta”.

Lo stop al distanziamento di un metro per i treni a lunga percorrenza deciso dal ministero dei Trasporti è in effetti sconcertante. In un comunicato si spiega che ”è consentito derogare al distanziamento interpersonale di un metro” rispettando alcune regole. Resta obbligatorio l’uso di mascherina e l’autocertificazione di ogni passeggero

 

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