Gioele, è finita: il papà Daniele riconosce le scarpine blu del figlio
Il papà di Gioele, Daniele Mondello, ha riconosciuto le scarpine blu del figlio fra gli oggetti e gli indumenti che gli sono stati mostrati dai carabinieri.
Daniele Mondello era stato convocato in caserma proprio per il riconoscimento degli indumenti e delle scarpe trovati ieri nei pressi del luogo del ritrovamento dei resti di Gioele nei boschi di Caronia in provincia di Messina.
Con Daniele Mondello e il padre Letterio c’era pure Elvira Certa, il medico legale scelto dalla famiglia Mondello per la consulenza medico-legale.
Quando ha fatto il suo ingresso in caserma il padre di Gioele era visibilmente scosso.
I tre sono entrati nel reparto della Polizia scientifica dove gli sono stati mostrati gli abiti e le scarpe trovate ieri.
“Queste ricerche sono state un fallimento”, ha detto il papà di Gioele lasciando la questura di Messina.
“Sentivo un odore non gradevole, mi sono avvicinato e lì ho trovato parti del corpo di Gioele“, racconta Giuseppe Di Bello, il carabiniere in congedo che ieri ha trovato i resti umani che appartengono al piccolo Gioele.
Il carabiniere racconta ai giornalisti come è arrivato al tronco del bambino.
“I cani – dice ancora – non riescono a dosare da lì, è difficile che riescano ad arrivarci. Per fare arrivare laggiù il procuratore Cavallo ho dovuto fare una traccia con la falce“.
Parlando della possibilità che madre e figlio siano morti nello stesso posto come dice il procuratore Cavallo, allarga le braccia: “non spetta a me dirlo”.