Cosa c’è nel decreto di agosto: impera la logica dei bonus. Sindacati pronti allo sciopero sui licenziamenti

mercoledì 5 agosto 12:56 - di Riccardo Angelini
Palazzo Chigi

Bonus bar e ristoranti e proroga della cassa integrazione. Queste le novità contenute nel decreto da a 25 miliardi di euro atteso per il varo in Consiglio dei ministri probabilmente giovedì.

Si tratta di un provvedimento che porta circa cento miliardi di finanziamenti in deficit per l’emergenza Covid (insieme al Cura Italia e dl Aprile) e che ha lo scopo di prolungare le misure chiave dei precedenti decreti e introdurne di nuove sostenendo l’economia fino a fine anno e quindi fino al varo dei nuovi interventi con la Legge di Bilancio.

Il bonus bar e ristoranti

Il governo lavora in questi giorni a un bonus già nel decreto agosto sugli acquisti, concentrato sui settori che stentano a ripartire: bar e ristorazione. Si tratterebbe di restituire il 20% dei conti di chi paga con carte di credito e bancomat in trattorie e ristoranti. Un bonus di cui tutti potrebbero avvalersi, anche coloro che il ristorante possono permetterselo.

La proroga della cassa integrazione

Sulla proroga della cig e sul blocco dei licenziamenti i sindacati lanciano un monito a Palazzo Chigi. “Se il Governo non prorogasse il blocco dei licenziamenti sino alla fine del 2020, si assumerebbe tutta la responsabilità del rischio di uno scontro sociale”, avvertono Cgil, Cisl e Uil. “Chi pensa di anticipare quella data alla fine dello stato di emergenza- aggiungono- dimostra di non avere cognizione delle elementari dinamiche del mercato del lavoro e di non preoccuparsi delle condizioni di centinaia di migliaia di lavoratrici e di lavoratori. Chi pensa che possano stare insieme sgravi contributivi e fiscali generalizzati (vedi Irap) e licenziamenti non capisce che ora è il tempo della coesione sociale e degli investimenti sul lavoro”.

Gelmini: no all’assistenzialismo

La logica dei bonus non convince le opposizioni. ”Il Paese oggi ha una grande opportunità: le risorse dei tre scostamenti e i fondi che arriveranno dall’Europa. La nostra preoccupazione è che questi soldi vengano buttati via”attacca Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo ad ”Omnibus”, su La7. ”Sul lavoro non ci possiamo limitare a chiedere una misura giusta come la proroga della cassa integrazione, bisogna puntare sulle politiche attive. Non basta la logica dei bonus, del reddito di cittadinanza, dell’assistenzialismo, qui servono lavoro, impresa, competitività”, conclude Gelmini.

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