Salvini, Berlusconi e Meloni a Conte: lo scostamento di bilancio? Ecco le nostre condizioni

mercoledì 29 luglio 8:37 - di Paolo Sturaro
Salvini Berlusconi e Meloni

«Il governo ci chiede ancora una volta di consentire, in Parlamento, un nuovo scostamento di bilancio. Una misura grave, di fronte alla quale ancora una volta siamo pronti a fare la nostra parte». Lo scrivono in una lettera aperta al premier Giuseppe Conte i leader del centrodestra Salvini, Berlusconi e Meloni pubblicata sul Sole24ore. «Ma questa volta, signor Presidente del Consiglio, non lo faremo al buio. Non consentiremo che le risorse degli italiani, il denaro dei nostri figli, venga sperperato in operazioni assistenziali o addirittura clientelari mentre il Paese soffre».

Salvini, Berlusconi e Meloni: vanno accolte le nostre proposte

«Lei, presidente Conte, finora non si è espresso su come l’Esecutivo intenda impiegare queste nuove ingenti risorse. Ci aspettiamo che il Governo lo faccia in aula», aggiungono Salvini, Berlusconi e Meloni nella lettera aperta. «E sulla base di questo l’opposizione unita deciderà come comportarsi. Lo decideremo in base alla disponibilità ad accogliere alcune proposte che consideriamo imprescindibili, per restituire una speranza alle categorie economiche in difficoltà».

«Intervenire a difesa dei livelli occupazionali»

Ma non solo. «Riconosciuta l’esigenza di prorogare la cassa integrazione ordinaria e in deroga, le cui scadenze vanno allineate con quelle del blocco dei licenziamenti, consideriamo indispensabile che a tutela del lavoro si intervenga anche con misure che premino gli imprenditori che mantengono i livelli occupazionali».

Le condizioni poste da Salvini, Berlusconi e Meloni

A questo punto, Salvini, Berlusconi e Meloni pongono le condizioni, e cioè le misure fondamentali per aiutare veramente gli italiani. La prima è la «riduzione del 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le aziende colpite dalla crisi che non riducono il numero di occupati». La seconda è la «sospensione del decreto Dignità e reintroduzione dei voucher per tutti i settori, compresi i voucher familiari, almeno per tutto l’anno 2020». Importante, poi, è la «immediata attuazione della sentenza della Corte Costituzionale che chiede l’adeguamento delle pensioni di invalidità».

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