I soldi per pensioni e stipendi ci sono? Il governo rassicura, ma inquieta il pressing sul Mes

sabato 25 Luglio 11:08 - di Robert Perdicchi

I dubbi, sollevati ieri da un articolo del “Sole24Ore“, li ha in parte rinfocolati oggi “Repubblica“. Che da un lato riporta le rassicurazioni del governo, con la nota ufficiale del Tesoro, sulla copertura di “cassa” necessaria per far fronte a pensioni e stipendi, mentre dall’altro fa notare come il pressing del Pd per l’ottenimento del Mes (soldi freschi, immediati) sia un segnale che va in tutt’altra direzione.

Gualtieri e la nota su pensioni e stipendi

“I soldi in cassa ci sono. Tranquilli italiani, pensioni e stipendi saranno regolarmente pagati come del resto è successo anche nei momenti più critici del Paese. È questa la traduzione in termini più popolari della secca precisazione giunta ieri dal ministro dell’Economia Gualtieri…”, scrive il quotidiamo romano, che però titola sull’insistenza dello stesso ministro Gualtieri (in foto con Luigi Di Maio) per il Mes. Perché, se sono soldi che, pur immediatamente disponibili, dovrebbero essere vincolati alla presentazione di progetti in ambito sanitario? Che c’entrano pensioni e stipendi?

Certo che il crac del gettito fiscale previsto, a fronte di un Pil retrocesso di una decina di punti, più l’utilizzo di risorse extra, con sforamento del bilancio di fatto già varato, qualche dubbio sulla tenuta dei conti pare averlo fatto venire anche a qualcuno della maggioranza che sta nella cabina di comando. Come ha scritto ieri l’autorevole giornale di Confindustria. “Con altri 25 miliardi di deficit il Mes diventa cruciale per evitare problemi alle casse dello Stato. Suona così, a quanto risulta al Sole 24 Ore da più fonti, il concetto spiegato dal ministro dell’Economia Gualtieri ai capidelegazione della maggioranza riuniti mercoledì sera per fare il punto prima del consiglio dei ministri che ha dato il via libera alla terza richiesta di scostamento…”.

Il Mes salvezza del Pd e dell’Italia?

Da qui anche le liti, mai interrottesi, tra Pd (che oggi perde punti nei sondaggi, dopo il Recovery Fund, a vantaggio proprio del M5S) e i grillini. Quei miliardi del Recovery arriveranno solo nella seconda metà del 2021, il Mes è disponibile subito. E servirebbero a tamponare le falle della sanità anche in vista di una possibile, seconda ondata di coronavirus, in autunno. In più, fa notare il Sole,  il Mes, e solo il Mes, aprirebbe la strada all’Omt, l’ombrello generale della Bce sui titoli a breve che potrebbe tornare utile a un Paese con la macchina delle emissioni di debito destinata a viaggiare a lungo a pieni giri”.

Dal giudizio dei mercati sulla stabilità dei conti, condizionato anche da un no al Mes, fino alle possibili speculazioni e impennate dello spread, al balzo degli interessi sul debito e alla difficoltà di collocare i titoli di Stato, il passo verso un allarme liquidità su stipendi e pensioni, potrebbe essere breve.

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