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La giravolta di Guccini: “Mai stato comunista, leggevo i libri del missino Pisanò”

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Ci sono 8 commenti

  1. Giorgio De Marco ha detto:

    Pieno di contraddizioni…
    Inoltre , negli anni 70 , a Medolla (Mo)
    Lo si ricorda come un tirapacchi.
    Avrebbe partecipato , gratuitamente ad un evento , organizzato dai ragazzi della canonica, anticipatamente si disse entusiasta di partecipare.
    Ma un paio di giorni prima ha dato buca, accolpando l’impresario…

  2. roberto briganti ha detto:

    Pur non condividendone il credo (l’ho sempre considerato anarchico) in passato mi sono appassionato ad alcune sue canzoni; a proposito della sua ritrattazione in merito ai riferimenti a Salvini e alla Meloni, credo di aver individuato il vero colpevole…Il Lambrusco…
    Viva l’Italia!

  3. Antonio ha detto:

    Dopo l’evocazione di piazzale Loreto, per Salvini e Meloni, in occasione dell’ultimo 25 aprile, le interviste e dichiarazioni di Guccini più che contradditorie mi fanno pensare a quella brutta bestia che è l’Alzheimer. Lo stesso pensiero per quanto dichiarato dal suo conterraneo Bersani: “se al governo ci fosse stato il Centro Destra non sarebbero bastati i cimiteri ad accogliere le vittime del coronavirus”. Ma ho troppo rispetto per chi ne soffre e per i suoi familiari, loro due e tanti altri sono solo dei vecchi incattiviti.

  4. Loris ha detto:

    Questa cosa non mi sconvolge, il voltagabbanismo è una cosa tipicamente italiana. Alla fine della guerra i fascisti sono spariti tutti così come in seguito sono spariti i socialisti e comunisti, questo auto riciclarsi da noi è endemico, lo fa il popolino e lo fanno i personaggi celebri….

  5. Giuseppe ha detto:

    Ma ultimamente gli e’ cresciuto il naso al ragazzo ?

  6. Mario Salvatore Manca ha detto:

    Quanto a Guccini posso testimoniarne una.

    Marzo 1994. Pochi giorni prima delle elezioni del 27 marzo, che per la prima volta portarono a Palazzo Chigi il Cavaliere Silvio Berlusconi, una sera ero andato con dei miei amici a una specie di “concerto” (come lo chiamavano loro), per conto mio era una specie di esibizione di stile grillesco del suddetto “cantante” (scusate le virgolette: non è bello ciò che è bello, è bello ciò che piace – e a me non piaceva).

    Il suddetto a un certo punto fingeva una telefonata da altrove e disse testualmente:
    “Vi telefono da Milano, una ridente cittadina in provincia di Arcore”.

    Fu un coro di risate (sguaiate). Dovetti faticare non poco per capirla.

    Mi scusate?

  7. Sergio Daniele Pegorini ha detto:

    TRANQUILLI TUTTI: dichiarazioni come queste significano che il momento del voto sta per arrivare e che i grandi opportunisti leccacxxo si stanno preparando a risvoltare il cappotto, a rifare il “salto del voltagabbana”. RICORDIAMOCENE!

  8. Ben Frank ha detto:

    B – U – F – F – O – N – E – !

di Marta Lima - 7 Giugno 2020