La giravolta di Guccini: “Mai stato comunista, leggevo i libri del missino Pisanò”

domenica 7 giugno 17:56 - di Marta Lima

Dopo le offese e le provocazioni ai due leader di destra, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, per i quali Francesco Guccini, il 25 aprile, arrivò a evocare piazzale Loreto, oggi è il giorno della giravolta spaziale. Della presa di distanza dal Pci, per il quale il cantante emiliano sostiene di non aver mai votato. Ma non per i partigiani, anche se per loro confessa di aver avuto sempre una predilizione in una intervista ad Aldo Cazzullo, sul Corriere della Sera, in occasione dei suoi 80 anni.

«I partigiani? C’era di tutto. Un’amica mi mostrò il tavolo bucherellato dai proiettili con cui una banda di irregolari aveva ucciso suo padre, comandante partigiano: arrivarono, bloccarono il paese, Gaggio Montano, assediarono la caserma dei carabinieri, spararono. Fu una guerra civile, ne accaddero di tutti i colori. Intendiamoci: io ho sempre tifato per i partigiani, preferivo i libri di Bocca a quelli di Pansa; però ho sempre approfondito anche le testimonianze dell’altro fronte, ho letto i libri di Pisanò».

Lo storico revisionista, colui che insieme a Gianpaolo Pansa ha raccontato i crimini dei partigiani, dunque, quel Giorgio Pisanò che per anni è stato emarginato e boicottato dalla storiografia di sinistra.

Guccini contro Salvini e Meloni

Il cantante, poi, sulle sue offese a Meloni e Salvini, se la cava così. «Hanno la coda di paglia: subito hanno pensato a piazzale Loreto. Ma io non avevo intenzioni malevole. Mi basta mandare Salvini al mare con il mojito, e restituire Berlusconi alle sue tv e alle sue fidanzate. Nel frattempo la Meloni potrebbe spezzare le reni alla Grecia».

Poi Guccini confessa di votare Pd, di gradire Conte, di aver mollato i grillini, di stimare Papa Francesco e sostiene di aver sempre votato per il partito socialista,. Non il Pci?

“Mai stato comunista”

«Non sono mai stato comunista. Tutti credono che lo sia; ma non è vero. Anche Igor Taruffi, il consigliere regionale di Liberi e Uguali cui ho dato due volte l’endorsement, era convinto che fossi comunista; quando gli ho rivelato la verità ci è rimasto malissimo. Mi viene da dire, come a quei razzisti che sostengono di avere molti amici di colore, che ho molti amici comunisti. Ma lo stalinismo non poteva piacere a uno come me: libertario, azionista. I miei eroi sono i fratelli Rosselli e Duccio Galimberti, che in realtà si chiamava Tancredi: Tancreduccio. Semmai, lo dico con grande ritegno, mi sentivo anarcoide. Avvertivo il fascino dell’anarchia, dal punto di vista romantico più che reale».

Commenti

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  • Giorgio De Marco 16 giugno 2020

    Pieno di contraddizioni…
    Inoltre , negli anni 70 , a Medolla (Mo)
    Lo si ricorda come un tirapacchi.
    Avrebbe partecipato , gratuitamente ad un evento , organizzato dai ragazzi della canonica, anticipatamente si disse entusiasta di partecipare.
    Ma un paio di giorni prima ha dato buca, accolpando l’impresario…

  • roberto briganti 8 giugno 2020

    Pur non condividendone il credo (l’ho sempre considerato anarchico) in passato mi sono appassionato ad alcune sue canzoni; a proposito della sua ritrattazione in merito ai riferimenti a Salvini e alla Meloni, credo di aver individuato il vero colpevole…Il Lambrusco…
    Viva l’Italia!

  • Antonio 8 giugno 2020

    Dopo l’evocazione di piazzale Loreto, per Salvini e Meloni, in occasione dell’ultimo 25 aprile, le interviste e dichiarazioni di Guccini più che contradditorie mi fanno pensare a quella brutta bestia che è l’Alzheimer. Lo stesso pensiero per quanto dichiarato dal suo conterraneo Bersani: “se al governo ci fosse stato il Centro Destra non sarebbero bastati i cimiteri ad accogliere le vittime del coronavirus”. Ma ho troppo rispetto per chi ne soffre e per i suoi familiari, loro due e tanti altri sono solo dei vecchi incattiviti.

  • Loris 8 giugno 2020

    Questa cosa non mi sconvolge, il voltagabbanismo è una cosa tipicamente italiana. Alla fine della guerra i fascisti sono spariti tutti così come in seguito sono spariti i socialisti e comunisti, questo auto riciclarsi da noi è endemico, lo fa il popolino e lo fanno i personaggi celebri….

  • Giuseppe 8 giugno 2020

    Ma ultimamente gli e’ cresciuto il naso al ragazzo ?

  • Mario Salvatore Manca 8 giugno 2020

    Quanto a Guccini posso testimoniarne una.

    Marzo 1994. Pochi giorni prima delle elezioni del 27 marzo, che per la prima volta portarono a Palazzo Chigi il Cavaliere Silvio Berlusconi, una sera ero andato con dei miei amici a una specie di “concerto” (come lo chiamavano loro), per conto mio era una specie di esibizione di stile grillesco del suddetto “cantante” (scusate le virgolette: non è bello ciò che è bello, è bello ciò che piace – e a me non piaceva).

    Il suddetto a un certo punto fingeva una telefonata da altrove e disse testualmente:
    “Vi telefono da Milano, una ridente cittadina in provincia di Arcore”.

    Fu un coro di risate (sguaiate). Dovetti faticare non poco per capirla.

    Mi scusate?

  • Sergio Daniele Pegorini 8 giugno 2020

    TRANQUILLI TUTTI: dichiarazioni come queste significano che il momento del voto sta per arrivare e che i grandi opportunisti leccacxxo si stanno preparando a risvoltare il cappotto, a rifare il “salto del voltagabbana”. RICORDIAMOCENE!

  • Ben Frank 8 giugno 2020

    B – U – F – F – O – N – E – !

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