Indiscrezioni dalla Spagna: «Ylenia è viva». Al Bano: «Basta, speculate per maledetto denaro»

giovedì 18 giugno 11:57 - di Lucio Meo

“Squallide speculazioni”. Così Al Bano Carrisi torna a smentire le voci dei media internazionali sulla figlia Ylenia, a trent’anni dalla sua misteriosa scomparsa. Le ultime indiscrezioni sulle indagini, date da una tv spagnola, sostengono che la ragazza sarebbe viva e si troverebbe a Santo Domingo.

Al Bano si ribella alle voci

“Basta con queste squallide speculazioni su mia figlia Ylenia, la devono smettere. Ci marciano solo per fare del maledetto denaro”. Al Bano blocca così le notizie che rimbalzano di continuo sulla scomparsa di sua figlia Ylenia, avvenuta nel gennaio del 1994. Il cantante, parlando con l’Adnkronos, invoca il ”diritto all’oblio, una legge che è operativa in tutta Europa e in buona parte del mondo” e annuncia di avere dato “incarico all’avvocato Giorgio Assumma di adire in Italia e all’estero le competenti magistrature locali, per ottenere la tutela del mio diritto all’oblio ed alla tranquillità familiare, nei confronti di chiunque torni ad insinuare verità false sulla triste vicenda che mi ha colpito”.

Solo falsità dalla Spagna

Al Bano denuncia che ”in Spagna hanno fatto una speculazione squallida tornando sull’argomento e parlando di dettagli che ben conosco. E danno spago a questa gentaglia. Tutto perché sono a caccia dell’audience, in nome del quale si ammazza la gente. Fanno i soldi, fanno soffrire, ma prendono in giro tante persone che sono ancora in attesa di speranze che purtroppo non ci sono’‘. Al Bano è dunque pronto a ”dare battaglia violenta e senza sosta: la devono smettere questi squallidi. Non c’è altra scelta”. Al Bano evidenzia che si continua a parlare di Ylenia ”in Spagna, in Italia e in Germania. L’altro giorno qualcuno ha visto mia figlia a Venezia. Io conosco la storia, c’è la parola fine da quel maledetto 5 gennaio del ’94. Basta, ognuno ha una sua storia che va rispettata per quello che è. Non è tollerabile che questo martirio continui ancora ad essere perpetrato liberamente, provocando anche equivoci e malintesi”, conclude Al Bano.

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