Il Tar blocca le manovre Agcom contro il Tg2: “Fumus persecutionis dietro la maximulta alla Rai”

giovedì 4 giugno 15:57 - di Viola Longo
sangiuliano agcom

C’è “fumus persecutionis”, per questo il Tar del Lazio ha bloccato in via cautelare la sanzione da 1,5 milioni di euro comminata dall’Agcom alla Rai per presunte violazioni di par condicio e pluralismo dell’informazione del servizio pubblico da parte di alcune testate e particolarmente del Tg2.

Dietro la multa AgCom “fumus persecutionis”

La sezione terza ter del Tar del Lazio, presidente dott. Giampiero Lo Presti, giudice estensore Emanuela Traina, giudice consigliere Paola Anna Gemma Di Cesare, ha dunque ritenuto fondate le richieste di sospensione cautelare della multa fino al giudizio di merito avanzate dalla Rai. I giudici hanno sospeso la multa riscontrando la presenza di “fumus persecutionis” nella decisione presa dall’Agcom. L’inizio del processo amministrativo di merito sulla richiesta Rai di annullamento definitivo della multa è stata fissata davanti allo stesso Tar del Lazio per l’udienza in programma l’11 gennaio 2021.

Sangiuliano: “C’è sempre un giudice a Berlino”

“C’e’ sempre un giudice a Berlino”, ha commentato il direttore del Tg2, Gennaro Sangiuliano. “La magistratura amministrativa italiana, come tutta la magistratura, ha altissime competenze giuridiche. Bisogna essere rispettosi delle autorità di Garanzia, che svolgono un ruolo importante per la vita civile. Ma – ha precisato Sangiuliano – esistono principi costituzionali come quello salvaguardato dell’articolo 21 della Costituzione che sono sacrosanti e non possono essere lesi. Del resto, l’Italia – ha concluso il direttore del Tg2 – aderisce a una serie di Trattati internazionali che sottolineano i principi della libertà di stampa e di opinione“.

FdI e FI: “Nessuno può ledere la libertà di stampa”

“Siamo soddisfatti che il Tar abbia sospeso la decisione della multa di Agcom verso la Rai”, ha commentato il deputato di FdI e membro della Commissione di Vigilanza Rai, Federico Mollicone. “Il Tg2, alla cui redazione va la nostra solidarietà, fornisce un’informazione puntuale, come certificato anche dagli indici interni della Rai, e che questa sentenza conferma. La sentenza di merito – ha concluso – sicuramente darà ragione all’azienda e al Tg2, dato che l’Autorità non può ledere la libertà editoriale della Rai”. Soddisfazione anche da Maurizio Gasparri, anche lui membro della Vigilanza. ”Il provvedimento del Tar del Lazio riconosce quello che abbiamo sempre sospettato, la presenza di un fumus persecutionis. Alimentato da risibili ricorsi di autentici perdigiorno”. “Quando questa vicenda sarà conclusa – ha chiosato il senatore di Forza Italia – bisognerà verificarenelle sedi giuridiche competenti l’operato dell’Agcom”.

L’ordinanza del Tar che blocca la maximulta AgCom

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