Facevano saltare le casse dei supermercati con l’esplosivo: presi due romeni

lunedì 22 giugno 16:58 - di Davide Ventola

Erano i ladri dell’esplosivo ed erano diventati il terrore dei centri commerciali di diverse città del Nord. Questa mattina i carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Alessandria, a conclusione di lunghe indagini condotte tra Piemonte e Lombardia, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Alessandria nei confronti di due romeni di 36 e 40 anni residenti a Pavia, ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso, di tre furti aggravati e due tentati, nonché di porto illegale in luogo pubblico di congegni esplosivi, commessi in Castelnuovo Scrivia (Alessandria), Mezzanino (Pavia), Pantigliate (Milano), Cilavegna (Pavia) e Pavia, tra ottobre e dicembre 2019.

Chi sono i due pregiudicati romeni arrestati oggi

I due, tra l’altro, sono già noti alle forze dell’ordine per reati fra i quali falsità materiale, porto di armi od oggetti atti a offendere, lesioni personali, violenza privata, danneggiamento, furto aggravato in concorso, rapina, resistenza a Pubblico Ufficiale, guida sotto l’influenza dell’alcool, violazione delle norme che regolano l’immigrazione, truffa, reati in materia di stupefacenti, atti persecutori. Le indagini, condotte con l’ausilio di attività tecniche, erano partite da un furto aggravato messo a segno nella notte del 28 ottobre 2019, quando era saltata la cassa continua all’esterno del supermercato Gulliver di Castelnuovo Scrivia (Alessandria), per rubare gli 8.800 euro all’interno.

I colpi con l’esplosivo realizzati in Lombardia e Piemonte

Sempre uguale la modalità adottata dai due per i colpi. In una prima fase forzavano la cassa continua al solo scopo di fare attivare un sistema anti esplosivo installato all’interno, costituito da un gas inerte. L’anidride carbonica saturava l’involucro, impedendo l’attivazione dell’innesco dell’esplosivo normalmente utilizzato per lo scopo. Successivamente, nell’arco delle 48 ore seguenti, rubavano un’auto di piccola cilindrata. La vettura serviva per trasportare le bombole di gas, che tornavano nella stessa cassa, ormai non più protetta dal sistema anti-esplosione. A quel punto, praticavano un foro per introdurvi una miscela composta da ossigeno e acetilene. Composti che innescavano una violenta esplosione con l’impiego di cavi elettrici collegati a una batteria. I due romeni portavano via il denaro e scappavano a bordo dell’utilitaria che abbandonavano poco dopo.

Colpiti il Gulliver di Cilavegna e Pittarosso di Pantigliate

I carabinieri hanno accertato che i due erano autori del tentato furto nella notte del 30 ottobre 2019 nel centro commerciale Pittarosso di Pantigliate (Milano). Infatti, la cassa continua era stata fatta esplodere con la stessa miscela esplosiva. Stessa mano per il tentato furto della notte del 25 novembre 2019 al Gran Bar di Pavia. Come pure il tentato furto della notte del 1° dicembre 2019 alla cassa continua del supermercato Gulliver di Cilavegna (Pavia). Gli uomini dell’Arma hanno bloccato i due romeni all’alba, all’uscita delle rispettive abitazioni in provincia di Pavia. Alla vista dei militari non hanno opposto resistenza e sono stati portati nella Casa Circondariale di Pavia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Alessandrina. Le indagini proseguono anche al fine di individuare eventuali complici.

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