Silvia Romano, vederla libera è una gioia. Ecco però i “punti oscuri” che il governo deve spiegare

martedì 12 maggio 9:31 - di Maurizio Gasparri
Silvia Romano

C’è un’immagine che difficilmente dimenticheremo e che sintetizza meglio di mille parole lo stato delle cose. Tutti abbiamo tirato un sospiro di sollievo per la scarcerazione di Silvia Romano, tornata libera e viva. Però, vedere questa giovane ragazza italiana, scesa da un aereo italiano, con la bandiera italiana, bardata da testa a piedi con quella veste islamista simbolo di conversione e di sottomissione è stato un colpo al cuore.

Speriamo che quella di Silvia Romano sia una libera scelta

Speriamo che sia stata libera nella scelta, che la sua sia una conversione consapevole, perché conosciamo bene i metodi adottati dai terroristi islamici che l’hanno rapita. Quegli stessi fondamentalisti islamici africani che hanno sequestrato, stuprato e ucciso tante ragazze cristiane di quelle terre. Degli autentici criminali, degli assassini, che usano la violenza per imporre una causa sbagliata, che odiano l’Occidente e i cristiani.

Finanziare i terroristi islamici è inaccettabile

Averli finanziati sarebbe aberrante. Pensiamo ai nostri soldati uccisi in tante missioni all’estero, per i quali nessuno ha pagato riscatti. Ma di quel fermo immagine c’è un’altra cosa che fa rabbrividire: lo spettacolo organizzato da Conte e Di Maio, con tanto di gara a chi prendesse per primo la scena.  Hanno cercato di usare questa vicenda come un’arma di distrazione di massa per coprire l’inefficienza del governo, per spostare l’attenzione su una bella notizia mentre dalle stanze di Palazzo Chigi echeggiavano le liti di una maggioranza lacerata.

Il governo ha strumentalizzato la vicenda

Che la liberazione di Silvia sia stata sfruttata dal governo lo dimostrano anche le immagini del suo rientro a Milano. Uno stuolo di giornalisti, un assembramento incredibile di fotografi e telecamere e nessuno che si preoccupasse di garantire il distanziamento. A Milano, a Torino, a Napoli, la povera gente che chiedeva semplicemente di riaprire la propria attività è stata multata perché civilmente e in totale sicurezza manifestava dissenso. E invece, sotto casa di Silvia Romano si è potuto fare di tutto come se il coronavirus non fosse mai esistito.

Silvia Romano non c’entra nulla

Lei non c’entra nulla. Ma Conte, Di Maio, Lamorgese che si sono preoccupati di dotare la ragazza di mascherina, guanti e perfino calzari per proteggere se stessa e i familiari da un possibile contagio, perché non hanno impedito che ci fosse quella ressa? E lo ribadiamo, la ragazza non c’entra nulla. Ma c’entra un governo che sfrutta certi eventi per pura vanità, per uno show mediatico ignobile, dimenticando d’un colpo che la gente sta ancora morendo per il virus e l’Italia è in ginocchio perché non ha futuro. Scene scandalose, che indignano e  fanno vergognare.

Commenti

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  • Paolo Sardi 12 maggio 2020

    Mi spiace ma non sono d’accordo. Vederla libera in questo modo non è assolutamente una gioia. Non riesco a capire se è solo traumatizzata oppure se veramente si è arruolata nell’esercito dei suoi aguzzini, ma vederla così non mi piace per niente. Nel corpo è libera, siamo sicuri lo sia nell’animo?

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