Feltri: «Boccia, che figura barbina». Il ministro imbarazzante da Floris sull’esercito anti-movida

mercoledì 27 Maggio 14:17 - di Guglielmo Federici

Il ministro Boccia balbetta, si impiccia, si contraddice. Non sa neanche lui se si potrà andare da una Regione a un’altra dopo il 3 giugno. A fine settimana, forse, deciderà con Regioni, tecnici e governo. Poi si difende come può sulla storia folle da lui escogitata degli accompagnatori civici. Lo studio inorridisce all’idea, che ha mandato in tilt il governo. Siamo a DiMartedì, il programma di Giovanni Floris in onda su La7. Non sappiamo se il conduttore gli abbia fatto un dispetto ad invitarlo, perché la figura è barbina, specchio di un governo che ancora non da bene cosa accadrà da giugno.

Anche tra  gli ospiti di Floris c’è sconcerto. Alle domande Boccia risponde a metà. Per cui anche nel salotto non certo ostile al Pd di “Di martedì” c’è insofferenza per le mancate risposte di un ministro che coordina i rapporti governo- regioni. E invece non sa coordinare neanche le sue risposte.

Il “terzo grado” a Boccia: imbarazzo totale

Il vero “terzo grado”  Boccia lo subisce  sugli accompagnatori civici. Lo studio fa fatica a trattenersi, ma solo perché è del Pd e il governo non si tocca, per carità. Ma la De Gregorio alza gli occhi al cielo, Senaldi lo incalza e Paolo Mieli  lo prende in giro neanche tanto velatamente. Mieli gli chiede conto del perché il ministro Lamorgese lo ha di fatto smentito. L’imbarazzo di Boccia è totale sull’esercito di 60mila delatori anti-movida. Mieli lo stuzzica: “Allora lei offeso il ministro Lamoirgese.  Che è? Non le aveva telefonato prima? O sono tutti cretini  gli altri…”

L’ospitata di Boccia da Floris non poteva essere più imbarazzante e il commento di  Vittorio Feltri segna per il ministro la mazzata finale, il colpo di grazia.  “Povero Boccia, che figura barbina in tv. Ma chi lo ha fatto ministro?”. Il ministro ha tentato di spiegare quale sarà la destinazione di questi volontari anti-movida. Non si sa bene cosa faranno. Allora la domanda dello studio è stata: Ci spiega se uno disobbedisce a questi volontari cosa succede? Nessuna risposta del ministro. Pietà.

 

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