Meloni: «Alla fine dell’emergenza ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità. Anche Conte» (video)

venerdì 3 aprile 10:06 - di Franco Bianchini
Meloni

«L’Italia si è mossa all’inizio presto e incredibilmente in modo inconcludente. Il governo dichiara l’emergenza sanitaria il 31 gennaio e non fa assolutamente niente fino al 21 febbraio. Il 15 febbraio, due settimane dopo aver dichiarato l’emergenza sanitaria, l’Italia manda 18 tonnellate di strumenti sanitari in Cina». Ad affermarlo è Giorgia Meloni, in un’intervista al Tg5.

Meloni: «C’era chi andava in giro ad abbracciare i cinesi»

«Questo per me è inspiegabile: se c’è una emergenza sanitaria le mascherine e i respiratori li cerchi e potenzi il sistema sanitario. Non è stato fatto niente di tutto questo. Alcuni andavano in giro ad abbracciare i cinesi e dicevano a noi, che chiedevamo di potenziare il sistema sanitario, che eravamo allarmisti».

«Il governo preferisce fare propaganda»

«Noi stiamo cercando di evitare le polemiche», incalza la leader di FdI. «Sono rimasta stupita da un’intervista del premier. Conte dice che le nostre proposte sarebbero pretestuose e irrealizzabili. Poco prima eravamo stati ringraziati per la serietà delle nostre proposte. Evidentemente, il governo preferisce fare propaganda. Le valutazioni le faremo alla fine dell’emergenza. Ognuno si assumerà le proprie responsabilità e a giudicare saranno gli italiani».

«La bulimia comunicativa genera ansia»

«Io ho una bambina di tre anni e mezzo. Come tutte le mamme spero che possa uscire il prima possibile. Ma questo ce lo devono dire gli esperti», continua la Meloni. «Quello che però è intollerabile è che il governo ti dica un giorno di si, un giorno di no. Un giorno puoi portare il bambino e ungiorno non lo puoi portare. Questa confusione, questa bulimia comunicativa genera maggiore ansia e insoddisfazione nei cittadini. Servono iniziative decise e comunicazioni chiare. È esattamente quello che è mancato dall’inizio di questa vicenda».

«Qualcuno spera di metterci in ginocchio»

«Purtroppo l’Europa ha dimostrato non solo di non esistere in questa fase ma anche qualcosa di peggio. E cioè che ci sono Nazioni all’interno dell’Unione europea che comandano e hanno tentato di approfittare della crisi. C’è stata una banca tedesca a partecipazione statale che ha invitato i suoi risparmiatori a vendere i titoli di Stato italiani. Qualcuno spera di metterci in ginocchio», dice ancora la leader di FdI. «Vuole venire a fare acquisizioni a basso costo a casa nostra. Non è l’Europa della solidarietà ma è l’Europa che ha aspettato il terremoto a casa nostra per poi venire a rovistare nelle macerie e fregarsi l’argenteria».

Meloni e la proposta dei 1000 euro

«Abbiamo il serio problema di centinaia di migliaia di persone che fino a ieri lavoravano e si guadagnavano da vivere, senza chiedere niente allo Stato. Oggi non sanno come fare la spesa, perché con un decreto lo Stato ha chiuso le loro attività», conclude Giorgia Meloni. «Il governo ha immaginato cassa integrazione e contributo per gli autonomi ma non è in grado di dire quando verranno pagati questi soldi. Io dico: gli italiani che hanno bisogno devono poter chiedere 1000 euro allo Stato italiano secondo determinati criteri».

GIORGIA MELONI AL "TG5" 02-04-2020

Emergenza coronavirus: ecco la mia intervista andata in onda poco fa al Tg5. Buona serata.

Pubblicato da Giorgia Meloni su Giovedì 2 aprile 2020

Commenti

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  • Marinella Lanza 4 aprile 2020

    Cara Giorgia come vedi i sinistri stanno già parandosi il c…..o …danno la responsabilità penale ai medici che hanno dato tutto per salvaguardare la vita dei cittadini ( persino la vita ) mentre i politici corrotti e delinquenti che ci sono al governo hanno cercato di uccidere più gente possibile?

  • federico 4 aprile 2020

    Gli inadeguati debbono andarsene ora, a cominciare da Borrelli, nemmeno capace a comunicare i dati. Però i governatori di destra hanno dato pessime prove, l’ultimo Toti, che ha dimostrato di nemmeno conoscere la Liguria, che è stretta, anzi strettissima tra mare e collina. Se vieti il passaggio sulle strade adiacenti al mare, l’unica via con negozi resta il “budello”, ti stupisci che la gente si riversa lì? Vietando lungomari, parchi e collina, praticamente i 9/10 del territori urbani sono off limits, la gente è costretta ad affollarsi nel restante decimo.

  • Aallbedo NoCognome 4 aprile 2020

    Ottima uniziativa quella di bloccare e rendere pubblico l’emendamento salva politici e funzionari SSN che ci hanno portato a questo punto.
    Vorrei che la cosa fosse rilanciata con maggior vigore nei confronti di quei politici che presa una poltrona o più di una sono assenti ai lavori che tali poltrone richiedono. Una specie di truffa.

  • Angela 4 aprile 2020

    Ma c’è un politico in Italia che abbia lo stesso coraggio che hanno avuto i britannici?Ma cosa aspettiamo ad uscire dall’euro e dall’unione europea(scritto volutamente in piccolo)?è facile lamentarsi di questa ue(riscritto volutamente in piccolo)e poi non fare nulla per staccarsi e ritornare ad essere veramente sovrani di Noi Stessi.

  • Gastone 3 aprile 2020

    buongiorno a tutti, sono uno dei tanti pensionati Italiani che percepiscono una pensione da 500,00, euro mensili dopo aver lavorato bene o male da 13 anni fino a 71 anni quindi 58 anni credo che abbiamo contribuito al Italia ciononostante vediamo il (nostro) governo dare oltre 1000.00 euro agli extracomunitari sbarcati clandestini, e noi a morire di fame, questa e la vergogna italiana, GOVERNO VERGOGNATEVI

  • Leoluca 3 aprile 2020

    Campa cavallo… Giorgia Meloni. Si rende conto che tutto è inutile , soprattutto la vostra offerta di collaborazione? Non ci sentono , sono sordi ed arroganti . Non molleranno anche perché sono sostenuti da un esercito mass-mediatico che marcia contro un solo nemico: Matteo Salvini ed in subordine quando si rendesse necessario, contro di Lei e Fdi perché fascisti. Il coronavirus come si sta verificando, è usato sostanzialmente contro di voi mediante l’amplificazione mediatica al loro servizio- E le elezioni non ve li concederanno fino al 2023 e forse nemmeno in quella scadenza. Andate allora allo scontro totale in maniera che questa deriva dittatoriale venga fermata oggi,cercando con meccanismi parlamentari audaci, chi possa sostituirli anche se non di vostra completa soddisfazione!

  • Saulo 3 aprile 2020

    Stavolta non ci sono scuse .bisogna agire per disarcionare tutti questi individui che sono contro il nostro grande paese , ma continuano a rimanere nei gangli del potere, Con una azione di processi subito dopo come fu Norimberga dopo la seconda guerra mondiale

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