I sindaci sono allo stremo, servono soldi extra per l’emergenza. Il governo batta un colpo…

16 Apr 2020 13:49 - di Maurizio Gasparri
sindaci foto Ansa

«È facile essere coraggiosi a distanza di sicurezza», scriveva Esopo ne La volpe e l’uva. L’aforisma nel corso della storia ha avuto tante variazioni. Qualcuna più greve, ma non meno significativa. Ma anche l’originale si presta benissimo a spiegare certe vicende moderne, ed in particolare quello che il governo sta facendo agli amministratori locali. Come è noto, i sindaci sono i primi a dover adottare misure immediate per fronteggiare situazioni di emergenza. Spetta a loro, ad esempio, tutta la politica di welfare sociale per aiutare i più bisognosi ad avere un tetto sotto il quale dormire o del cibo da mangiare.

I sindaci sono allo stremo

In questo periodo di profonda crisi economica, perché in tanti si sono trovati dalla sera al mattino a non poter più guadagnare neanche un euro, i sindaci devono provvedere a fornire il necessario. Come è noto, con toni reboanti il governo Conte aveva detto che ai Comuni sarebbe arrivata una vagonata di euro per far fronte all’emergenza. Tutto falso, ovviamente. I 400 milioni dati alla Protezione civile e poi destinati ai sindaci per i cosiddetti buoni spesa, sono sì in parte resi disponibili. Ma certamente non bastano. Ci sono città che hanno avuto un boom di richieste che ovviamente non riescono a soddisfare. Tanto più tenendo presente che i sindaci devono anticipare di tasca loro la spesa.

Casse vuote, servono soldi extra

Quanto ai famigerati 4,3 miliardi di euro destinati ai Comuni, si tratta di fondi che spettano già ai sindaci per provvedere alle loro necessità, che vengono solo anticipati di qualche mese e non certo di cifre extra. Ai sindaci servono almeno altri 5 miliardi. Lo sa bene lo stesso presidente dell’Anci, Decaro, che prima si era prestato alla pantomima in diretta televisiva sostenendo il governo; e poi ha dovuto far marcia indietro di fronte alle oggettive lamentele degli oltre 8100 comuni che rappresenta. I sindaci sono allo stremo. Non hanno i soldi per fronteggiare questa situazione mai vista. Servono più risorse e servono subito. Il governo ci metta i soldi, perché è facile fare shopping con il portafoglio di altri.

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