Il ricordo
Addio a Remo Cioce: con lui se ne va un pezzo di storia della destra romana e non solo
Remo ci ha lasciato prematuramente: è stato militante, ambientalista, sindacalista. Sempre con il megafono in mano e la passione e la determinazione con cui da giovanissimo aveva scelto la politica come servizio
+ Seguici su Google DiscoverStorico militante romano, sindacalista, uomo appassionato e per bene, che credeva nella politica come scelta di servizio e binario di vita. Remo Cioce ci ha lasciato prematuramente, dopo alcuni problemi di salute che lo avevano colpito negli ultimi tempi. Classe ’56, Remo ha sempre mantenuto, nel corso del suo lunghissimo impegno politico, l’entusiasmo e la determinazione che da giovanissimo gli avevano fatto muovere i primi passi nelle file del Msi.
L’impegno politico di Remo Cioce
Per la destra aveva ricoperto anche incarichi elettivi, come consigliere di quelle che allora si chiamavano circoscrizioni: negli anni ’80 per il Msi, nei primi ’90 per Alleanza nazionale in quel quadrante di Roma che va da Magliana a Piana del Sole, passando per la Portuense e oltre. La politica territoriale, insieme a quella ambientale – era stato tra i fondatori di Fare Verde – era tra le vocazioni di Remo Cioce, con quell’attenzione spiccata per le periferie che era e resta uno dei tratti distintivi della destra. Cioce la declinava sapendo coniugare competenze tecniche – padroneggiava perfettamente urbanistica e piano regolatore – a una profonda sensibilità sociale.
Il megafono sempre pronto
Le stesse caratteristiche che hanno mosso anche il suo impegno nel sindacato, con l’Ugl, sempre megafono in mano. Un “accessorio” che faceva parte della sua quotidianità: molti militanti romani ricordano che ne aveva sempre uno in macchina, pronto a usarlo a ogni evenienza. Ma chi lo ha conosciuto lo ricorda prima di tutto per la sua qualità umana: romano in tutto e per tutto, tranne che per la fede calcistica interista, Remo era sempre alla mano, sempre disponibile all’ascolto, specie dei più giovani, e pronto a quel sostegno che spesso passa per una salvifica sdrammatizzazione, che non significa mai minimizzazione.
Il ricordo sui social: «Ciao Remo, ci lasci troppo presto»
L’uomo e il militante che è stato Remo Cioce oggi torna nei numerosissimi messaggi di ricordo postati sui social. Uno fra tutti che vale come sintesi: quello della sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti. «Ciao Remo, ci lasci troppo presto. Militante di sempre, buono e sorridente. Porti via con te – vi si legge – un pezzo di storia comune, a noi il compito di mantenere vivo il tuo ricordo ed il nostro impegno. Un abbraccio a Nicoletta, ai tuoi familiari ed a tutti coloro che ti hanno voluto bene». Un ricordo e un abbraccio cui si uniscono gli amici del Secolo.