Barzellette in Campania: lo “sceriffo” De Luca ci ripensa, vietato fare jogging

martedì 28 aprile 16:38 - di Marta Lima

In Campania, ormai, siamo alla barzelletta. Nel balletto di ordinanze regionali del governatore-sceriffo De Luca, che spesso contraddicono i decreti del governo, l’ultimo colpo di scena è che in Campania è vietato fare jogging. Sì, no, forse, anzi no. Dopo giorni di confusione, lo stop ai runner è ufficiale.

In  Lombardia, dove si contano migliaia di morti e di contagiati, si può, ovunque. In Campania neanche vicino casa. Si può solo passeggiare con la mascherina. E vicino casa.

Il balletto di ordinanze di De Luca

Dopo la farsa dell’ordinanza che autorizzava la corsa mattutina e serale, ma “non impegnativa”, con un linguaggio criptico e burocratico, ieri sera un bel po’ di persone si erano riversate in strada, a Napoli, per correre un po’. De Luca, oltre a far riaprire le pizzerie e i ristoranti da asporto (ma dalle 16, orario notoriamente dedicato al cibo…), aveva autorizzato anche i runner a qualche corsetta vicino casa. Alle 6 di mattino o alle 9 di sera, con mascherina, ma pur sempre una corsetta. Squilli di tromba, annunci sui giornali. Poi il dietrofront. Niente jogging. O meglio: niente corsa veloce. Ma anche se a passo lento, il lungomare di via Caracciolo ieri si era riempito (video).

Il dietrofront sullo corsetta

Scandalo, foto sui giornali, De Luca che stamane tuona contro i “runners” napoletani. Quindi la nuova  ordinanza con lo stop alla corsetta. “Non è permesso svolgere attività di corsa, footing o jogging, in quanto le dette attività sono incompatibili con l’uso della mascherina perché pericolose ove svolte con copertura di naso e bocca e tenuto conto che chi esercita tali attività emette microgoccioline di saliva (droplet) potenziali fonti di contagio. L’attività motoria permessa (sostanzialmente passeggiate) deve essere svolta in prossimità della propria abitazione, con divieto assoluto di assembramenti e con obbligo di utilizzo delle mascherine e di rispetto della distanza minima di due metri”.

La minaccia del lockdown totale

Per De Luca, “senza comportamenti responsabili si rischia il ritorno al lockdown totale”. “Il diffondersi di comportamenti irresponsabili produrrebbe una ripresa forte del contagio e renderebbe inevitabile il ripristino immediato del divieto di mobilità”, ha spiegato infatti De Luca. Ma se fosse colpa del caos normativo che le sue ordinanze creano? Se fosse colpa delle indicazioni criptiche della Regione e del governo? Se i campani si fossero stancati degli show dello sceriffo?

Commenti

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  • biagio 29 aprile 2020

    Lo sceriffo cinematografico, grande attore ed ottimo ristoratore quando trattasi di fritturine di pesce. Quando si tratta di jogging o di sport pubblicitari è il primo quando si tratta di tamponi è l’ultimo. La Campania è all’ultimo posto per tamponi fatti per percentuale di popolazione. Eppure quando nella laconica conferenza del venerdì, si autocelebra come il Messia campano…..

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