Strage di Erba, le “Iene” tornano all’attacco: «Le intercettazioni sono piene di buchi»

venerdì 14 Febbraio 17:59 - di Redazione
Strage di Erba

Le “Iene” tornano ad appellarsi al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Ci sono nuove incongruenze nel procedimento sulla strage di Erba. Cioè su quell’11 dicembre 2006, quando vennero assassinati a colpi di spranga e coltello tre donne e un bambino. I loro nomi sono impressi nella memoria di tutti: Raffaella Castagna e suo figlio di due anni Youssef, la nonna del bambino Paola Galli e la vicina del piano di sopra Valeria Cherubini.

Strage di Erba, il nodo delle intercettazioni

Antonino Monteleone e Marco Occhipinti hanno fatto una nuova scoperta. «A occuparsi per la Procura delle intercettazioni date alla difesa di Rosa Bazzi e Olindo Romano c’è una società il cui 40% è costituito da una società anonima svizzera. Una circostanza che sarebbe assolutamente vietata dalla legge». Tra l’altro, secondo le Iene, «a pesare ancora di più su tutta questa vicenda è l’assenza di un gran numero di intercettazioni».

Le risposte date dagli ispettori

«Un anno fa – ricordano – eravamo stati dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Gli avevamo portato i brogliacci che attestavano le mancanza di numerosi giorni di intercettazioni. Il ministro, esaminate le carte, aveva subito inviato gli ispettori alla Procura di Como». Ma «le risposte date dagli ispettori al ministro non spiegano tutte le anomalie riscontrate in quelle intercettazioni. In particolar modo quando si trovano dei brogliacci a cui corrispondono delle intercettazioni, cioè dei files audio che non si trovano più».

Chi ha assemblato tutto in un cd?

E poi «c’è un’altra questione che fa sorgere sospetti sulle intercettazioni mancanti di Rosa e Olindo. Chi si è occupato, per conto della Procura di Como, di assemblare quelle intercettazioni in un cd da dare alla difesa in visto del processo?». Da qui il nuovo appello a Bonafede: «Ministro, perché una Procura si è avvalsa di una società che non sappiamo fino in fondo a chi appartiene nonostante sia vietato dalla legge? È possibile scoprire chi c’è dietro a quella società? Era autorizzata a operare nonostante il divieto di intestazione fiduciaria? Ma soprattutto, che fine hanno fatto e cosa c’è su tutte quelle intercettazioni che ancora, nonostante l’ispezione del suo ministero, non si trovano?». Domande a cui dare risposte. Per togliere qualsiasi dubbio sulla strage di Erba.

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