Roma, pestato con ascia e spranghe da nigeriani. Tra gli aggressori anche una donna incinta

lunedì 24 febbraio 17:09 - di Redazione
spranghe

Tragedia sfiorata, a Roma, dove la polizia è riuscita a salvare un italiano di 39 anni dalla furia di un gruppo di tre persone, armate di ascia e spranghe. Due degli aggressori, un uomo di 51 anni e una donna incinta, entrambi nigeriani, sono stati fermati con l’accusa di lesioni aggravate.

L’uomo salvato dalla polizia

L’episodio si è verificato al Casilino. È stata la sala operativa a segnalare una rissa in strada con persone armate di spranghe. Sul posto, quindi, sono intervenuti gli agenti del Reparto Volanti e del commissariato di zona, che hanno notato 4 persone, di cui una completamente sporca di sangue. Altre due, l’uomo e la donna, alla vista dei poliziotti, hanno tentato di scappare, lasciando cadere in terra un’ascia di ferro e una mazza in pietra. Dopo un breve inseguimento, gli agenti sono riusciti a bloccare la coppia, mentre il terzo complice è riuscito a fuggire, facendo perdere le proprie tracce.

Una lite per futili motivi, poi la rappresaglia con le spranghe

La vittima ha raccontato ai poliziotti di una lite verbale avuta poco prima, per futili motivi. I tre soggetti, in un primo momento, si erano allontanati. Poco dopo però erano tornati e avevano iniziato a colpirlo con alcune mazze. Soccorso in ospedale, l’uomo aveva due costole rotte e ha ricevuto una prognosi di 30 giorni. Dopo aver raccolto alcune testimonianze sul posto, gli agenti hanno quindi accompagnato i due fermati negli uffici di Polizia. Lei, in stato di gravidanza, è stata denunciata per lesioni aggravate, mentre l’uomo per lo stesso reato è stato arrestato e accompagnato in carcere in attesa della direttissima.

Commenti

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  • giovanni vuolo 25 febbraio 2020

    Purtroppo le follie dei buonisti le subiscono sempre le persone comuni ed indifese. Mai qualcuno che prenda a sprangate Zingaretti e soci. Probabilmente si sveglierebbero, da questo torpore irresponsabile, che ha trasformato il giardino Italia in un contenitore di delinquenza gratuita, immondizia ed inciviltà. E nulla ci garantisce sul fatto che anche il terrorismo potrebbe attecchire , portandoci sul fatidico punto di non ritorno. Ma loro pontificano su accoglienza ed integrazione. E gli Italiani sono allo stremo, derisi ed umiliati all’estero, aggrediti e vittime di orde incontrollabili di criminali d’importazione in casa propria.

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