Coronavirus, più di 900 i morti e 300 gravi. L’Oms: “Il mondo si difenda”

lunedì 10 febbraio 9:39 - di Lucio Meo

I numeri sono terrificanti. Con 97 nuovi decessi è salito a 908 morti il bilancio dell’epidemia di coronavirus in Cina. Lo ha reso noto la Commissione sanitaria nazionale cinese nel suo bollettino quotidiano, precisando che si registrano 3.062 nuovi casi confermati e 4.008 sospetti. Secondo le autorità cinesi, 296 persone sono in condizioni gravi mentre 632 sono state dimesse dagli ospedali. I casi confermati in Cina dallo scoppio dell’epidemia sono 40.171.
E’ intanto salito a 27 il numero degli stranieri contagiati dal coronavirus in Cina. Lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Geng Shuang, nel corso di una conferenza stampa a Pechino. Il portavoce ha confermato che due stranieri, un americano ed un giapponese, sono morti a causa del coronavirus e che tre invece sono stati dimessi dall’ospedale. E da più parti arriva anche l’allarme sull’impatto del virus sull’economia.

La diffusione del coronavirus

“La diffusione del nuovo coronavirus “fuori dalla Cina ora appare lenta, ma potrebbe accelerare“. E’ il monito lanciato in un tweet dal direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Il contenimento (del virus, ndr.) resta il nostro obiettivo, ma tutti i Paesi devono utilizzare la finestra di opportunità creata dalla strategia di contenimento per prepararsi al possibile arrivo del virus“, ha sottolineato il direttore generale dell’Oms.

L’Oms manda una squadra in Cina

Intanto una squadra di esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), guidata dall’epidemiologo canadese Bruce Aylward, ha annunciato in un tweet il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, è partita per una missione in Cina, dove continuano a crescere le vittime e i nuovi contagi, causati dal coronavirus.

Secondo Ghebreyesus, ci sono stati alcuni casi riguardanti la diffusione del coronavirus “da persone che non hanno viaggiato in Cina. L’individuazione di un numero limitato di casi può indicare una trasmissione più diffusa in altri Paesi; in breve, potremmo vedere solo la punta dell’iceberg”.

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