Servizio 118, Righini (FdI): le ambulanze vanno gestite direttamente. Basta affidamenti alle onlus varie

martedì 14 gennaio 19:05 - di Redazione
118 fratelli d'italia giancarlo righini
118, il servizio torni a casa nuovamente. Lo sostiene il consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia Giancarlo Righini in un comunicato. “Soddisfazione per la decisione della direzione di Ares 118 di revocare il bando di affidamento ad associazioni, istituzioni Enti di volontariato di 116 ambulanze. Una soluzione di buon senso, che premia l’impegno profuso da Fratelli d’Italia a sostegno delle motivazioni contrarie al bando”.

Con il servizio 118 interno migliore assistenza

“Tali motivazioni sono ben state espresse dal sindacato “Nursind” col segretario Barone e da “Nursind Ares 118” con il segretario Saulini. Di concerto con le sigle sindacali sosterremo in consiglio regionale la proposta internalizzare nuovamente il servizio 118. A salvaguardia delle professionalità e delle competenze acquisite dal personale. Che opera ogni giorno nel servizio di emergenza extra ospedaliera, e a garanzia di una migliore qualità dell’assistenza prestata ai cittadini”, conclude Righini.

Il servizio di ambulanze torna a casa

Dopo l’incontro tra Regione Lazio e sindacati, Ares 118 ritira la delibera per l’affidamento in appalto dei servizi di soccorso, che prevedeva l’esternalizzazione in area extra-ospedaliera. Lo annunciano Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini, rispettivamente segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio. Sul provvedimento, deliberato il 30 dicembre scorso, “con il quale si rischiava di affidare alle Onlus 116 postazioni Ares 118, lasciando a casa i lavoratori contrattualizzati che oggi vi operano”, i sindacati hanno sollevato “vizi di merito e di forma”. “L’emergenza sanitaria territoriale è un servizio pubblico che deve rimanere all’interno di Ares 118 – proseguono -.
Un punto imprescindibile su cui si fondano gli accordi sottoscritti con Regione Lazio e la stessa Ares a maggio dello scorso anno e dal quale la stessa Regione ha convenuto di non dover arretrare”. “E quindi l’accordo siglato pochi mesi fa – spiegano – prevede non solo il potenziamento dell’organico e delle dotazioni strumentali. Ma anche la reinternalizzazione della parte di servizi affidata all’esterno attraverso gare pubbliche. Dopo il ritiro della delibera di Ares 118, ora chiediamo un incontro urgente alla Regione per verificarne lo stato di attuazione. E’ un accordo per il rilancio della rete dei servizi pubblici di emergenza, sulla cui attuazione è fondamentale andare avanti”, concludono.

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