Capitano Ultimo entra nel Nuovo sindacato carabinieri

sabato 25 gennaio 18:02 - di Redazione

“Abbiamo atteso che l’eco della vicenda sulla scorta al colonnello Sergio Di Caprio si quietasse un po’, ma oggi possiamo dire orgogliosamente che Capitano Ultimo entra a far parte della famiglia del Nuovo Sindacato Carabinieri Questa l’affermazione di Massimiliano Zetti, segretario generale del Nsc, nell’annunciare l’ingresso del Colonnello Di Caprio nel sindacato da lui diretto.

“La vicenda di Ultimo ha scosso le coscienze di molti italiani. Soprattutto di quelli che, come noi, vedono nelle Istituzioni qualcosa da rispettare. Ed in quelle coscienze che vogliono tutelare i servitori dello Stato”. Zetti ricorda che “nel compiere il proprio dovere per il bene di tutti, mettono a repentaglio la propria vita ed i propri affetti”.

La soddisfazione del segretario del Nsc

“Siamo contenti ed un pizzico orgogliosi – conclude il Segretario Generale del Nsc- che Ultimo entri a far parte del nostro sindacato, con un ruolo di responsabilità nell’ambito dell’Ufficio Diritti e Legalità, perchè il suo esempio, la sua dedizione, il suo essere “servitore dello Stato” vuole anche essere la nostra linea guida in queste materie: auspichiamo che la collaborazione nata in questi giorni posso durare a lungo e possa portare ad un risveglio dell’etica e dei diritti che in campo militare vengono spesso calpestati. Siamo certi che le migliaia di militari che si riconoscono nei nostri obiettivi oggi gioiranno insieme a noi, perché il “nostro” simbolo ha trovato finalmente una casa che saprà accoglierlo come dovuto!”.

Restituita la scorta al Capitano Ultimo

Il 23 gennaio il Consiglio di Stato ha sospeso l’esecutività della pronuncia del Tar che revocava la scorta a Sergio De Caprio, considerato che “deve essere garantito” un livello di protezione per il Capitano Ultimo che arrestò Totò Riina.

La terza sezione del Consiglio di Stato sospende quindi “l’esecutività degli atti impugnati in primo grado”. Di conseguenza dispone che il dispositivo di protezione revocato sia mantenuto – o ripristinato – fino alla discussione cautelare collegiale. Sede nella quale saranno presi i provvedimenti che il Collegio riterrà di adottare all’esito della discussione tra le parti. Fissa quindi la discussione alla Camera di Consiglio del 20 febbraio 2020.

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